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Anche Foxconn ripensa ai rapporti con Huawei?

Huawei confuta qualsiasi indiscrezione ma c'è la possibilità che anche Foxconn abbia ripensato ai suoi rapporti con la cinese.

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L’obiettivo di Trump si sta, molto velocemente, concretizzando. Un altro duro colpo per Huawei potrebbe arrivare da Foxconn. Anche la compagnia, partner d’eccezione di molte big dell’hi-tech di consumo, starebbe pensando di bloccare la sua catena di montaggio dedicata alla cinese, fin quando il futuro non sarà reso più chiaro. Non vi è alcuna ufficialità in materia ma alcuni rapporti provenienti da fonti oltreoceano danno per certa la notizia. Ecco cosa ha detto Huawei:

Huawei confuta queste affermazioni. I nostri livelli di produzione globali sono normali, senza modifiche degne di nota in nessuna direzione

Huawei era stata inserita in una sorta di black list, col blocco delle collaborazioni, oltre che da parte di Google, anche dalla Wi-Fi Association, Bluetooth SIG e SD Association, nelle quali era poi rientrata attivamente e in tempi rapidi. Foxconn, ovviamente, è stata influenzata dall’attuale contesto ostile e probabilmente la decisione non intaccherà il business aziendale, potendo vantare altri contratti di alto profilo con la stessa Google, Xiaomi e Apple.

Insomma, la situazione è ancora in bilico. Tanto che la stessa compagnia di Shenzen ha dovuto affermare che il piano di diventare il primo produttore di smartphone al mondo è in pericolo, compromesso sicuramente sul lungo raggio. Zhao Ming, presidente della multinazionale, ha dichiarato:

Appena è emersa la nuova situazione è stato chiaro che raggiungere l’obiettivo non sarebbe risultato poi così semplice – riferendosi alla tempistica che prevedeva un superamento di Samsung entro la fine del 2020.

Huawei è in procinto di citare in giudizio il governo degli Stati Uniti, sostenendo che il divieto voluto dal Dipartimento del Commercio è incostituzionale. Qualora le cose dovessero mettersi male, nei lab del gruppo è già pronto Ark OS , un’alternativa sia a Google che a Windows, in lavorazione oramai da tempo e, mai come oggi, in procinto di vivere un’accelerazione decisa verso una più rapida messa in opera. La domanda però è lecita: per quanto potrà sopravvivere Huawei senza la supply chain di Foxconn?

Immagine: iFixit