Huawei senza Android, conseguenze per TSMC

TSMC afferma che Huawei potrebbe ridurre gli ordinativi per i processori Kirin, se il produttore cinese non potrà utilizzare Android sui futuri smartphone.

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Huawei ha comunicato che la produzione di smartphone procederà senza nessuna modifica, nonostante il blocco imposto dal governo statunitense. Mark Liu, Presidente del consiglio di amministrazione di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), ha tuttavia espresso le sue preoccupazioni sull’eventuale impossibilità di utilizzare Android sui futuri dispositivi del produttore cinese.

Huawei utilizza i processori Kirin nei suoi smartphone di fascia media e alta. Questi SoC sono progettati dalla sussidiaria HiSilicon su design ARM e realizzati nelle fabbriche di TSMC. Secondo Liu, il ban imposto dall’amministrazione Trump che impedisce a Huawei di ottenere componenti hardware e software dalle aziende statunitense potrebbe avere un impatto a breve termine su TSMC. Curiosamente il Presidente non cita la sospensione dei contratti da parte di ARM, ma l’eventuale assenza della licenza Android.

Questa è infatti la dichiarazione di Mark Liu:

Certamente avrà un certo impatto a breve termine. Quando non c’è un sistema Android in uno smartphone, molte persone potrebbero avere dei dubbi sul fatto che il mercato lo accetti.

Se il ban non verrà rimosso, sui futuri smartphone di Huawei non potranno essere installate le app Google, tra cui il Play Store, mentre quelli già sul mercato non verranno aggiornati ad Android Q, ma riceveranno solo le patch di sicurezza. Huawei sarà dunque costretto ad utilizzare il suo sistema operativo, probabilmente basato su AOSP (Android Open Source Project).

Liu ipotizza che le vendite degli smartphone possano diminuire, quindi Huawei ridurrà gli ordinativi per i suoi processori. Il produttore cinese è il principale cliente di TSMC. La situazione potrebbe peggiorare se Huawei sarà obbligata a progettare un’architettura alternativa a quella di ARM.

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