Google Pixel 4 è così, stop alle indiscrezioni

Google ha pubblicato una foto del prossimo smartphone, che conferma il design posteriore con il quadratone, lo stesso che dovrebbe avere l’iPhone XI.

Intervenuta in prima persona, tramite il proprio account Twitter, Google ha confermato forme e design del prossimo Pixel 4, probabilmente nella versione top di gamma, il 4 XL.

Lo ha fatto postando un’immagine che ritrae il lato B del telefonino, dove si nota chiaramente, in basso, la grande G e, in alto a sinistra, la configurazione fotografica inscritta in un grosso quadrato, in maniera simile a ciò che si attende per l’iPhone XI. Sul Pixel però ci saranno solo due sensori fotografici, accompagnati da un flash LED, mentre su iPhone l’idea è quella di un reparto triplo, probabilmente con una camera ToF per la cattura dei dettagli di profondità dell’ambiente circostante.

Sul retro del Pixel 4 non possiamo nemmeno scorgere alcun lettore di impronte. Un dettaglio che lascia aperte due possibilità: o quest’ultimo è stato integrato sotto lo schermo, in maniera simile a Galaxy S10+ e Huawei P30 Pro, oppure è del tutto assente, delegando l’unica autenticazione biometrica alla scansione del volto.

Indiscrezioni precedenti parlavano della presenza, sul fronte del terminale, di una doppia fotocamera con fori identici a quelli del Galaxy S10+, ossia un display di tipo Infinity-O con minor spazio lasciato alla scocca. Difficile dire se ciò si verificherà e pensiamo che sia improbabile che Google pubblichi anche un’immagine della livrea facciale, che mostrerebbe con troppo anticipo quanto ci aspettiamo di vedere a ottobre, quando si terrà la conferenza di presentazione. In una serie di leak meno verificati, si afferma che Pixel 4 sarà caratterizzato da un design completamente privo di pulsanti, per utilizzare solo i pulsanti tattili capacitivi sul lato dello chassis e la funzionalità Active Edge già presente sui Pixel 3 e 3 XL. Altri particolari non abbiamo, come ad esempio quelli inerenti il jack per le cuffie e un uscita audio stereo, processori, storage e RAM, per i quali dovremo attendere ancora qualche mese.

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