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Google Assistant si ricorda dove hai parcheggiato

Google Assistant lancia una nuova funzione che permette agli utenti di memorizzare l'esatta posizione in cui si è parcheggiata dell'auto.

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Vi è già capitato di parcheggiare l’auto in qualche luogo particolarmente affollato o labirintico (tipo alcuni centri commerciali) e, al ritorno, dimenticare dove l’avete lasciata? Se siete così smemorati, una nuova funzione di Google Assistant potrebbe rendervi la vita molto più facile.

Semplicemente chiedendo all’assistente virtuale di bigG di memorizzare l’esatta posizione dove si ha parcheggiato l’auto, quest’ultimo registrerà le coordinate del mezzo tramite GPS. Ovviamente la geolocalizzazione deve essere attiva sullo smartphone.

Le coordinate della posizione esatta dell’auto verranno poi inviate automaticamente a Google Maps, andando a contrassegnare il punto con un segnaposto. Inoltre sfruttando la cronologia delle posizioni, Google Assistant è in grado di dirci dove abbiamo terminato la nostra corsa in auto e ci siamo successivamente incamminati. Motivo per cui il sistema potrebbe non essere preciso al millimetro; ma sicuramente meglio che “andare a memoria”.

Ovviamente la possibilità di salvare la posizione dell’automobile si può fare anche manualmente accedendo alla cronologia delle posizioni di Google Maps, ma poter effettuare questa operazione su Google Assistant in modo del tutto automatico è decisamente più veloce e intuitivo.

Purtroppo al momento Google non è in grado di calcolare la posizione più precisa per gli utenti che utilizzano Android Auto o sono collegati via bluetooth con la propria auto. Infatti anche interrompendo il collegamento dal veicolo, questo non viene interpretato come un parcheggio.

La nuova funzione è ancora in fase di roll out e quindi potrebbe metterci qualche settimana per raggiungere tutti gli utenti tramite aggiornamento lato server.

Sempre sul fronte Google Assistant, pochi giorni fa il colosso di Mountain View ha annunciato di aver implementato l’assistente virtuale nella piattaforma di navigazione Waze. In questo modo, d’ora in avanti chi utilizza l’app di Waze su dispositivi Android – ricordiamo che l’app è stata acquista nel 2013 da Google – potrà sfruttarne le funzioni semplicemente con la voce, senza quindi rischiare di distrarsi mentre si trova alla guida