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NASA, orologio atomico nello spazio il 24 giugno

Con il lancio dell'orologio atomico nello spazio da parte della NASA si potrebbe arrivare ai veicoli spaziali a guida autonoma.

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Il prossimo 24 giugno la NASA lancerà nello spazio il cosiddetto Deep Space Atomic Clock, uno strumento di navigazione che potrà portare in futuro a veicoli spaziali a guida autonoma. Potrà aiutare infatti le sonde del futuro a capire dove si trovano: si tratta infatti di una sorta di GPS spaziale. Questo dispositivo di dimensioni “tascabili” volerà sul satellite Orbital Test Bed, che sarà trasportato in orbita insieme ad altri satelliti militari, governativi e di ricerca a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX. Ci sono voluti due decenni per gli scienziati di JPL per sviluppare la tecnologia: è almeno 50 volte più accuratO degli orologi atomici sui satelliti GPS. Un dato che affascina parecchio è questo: sarà disattivato solo di 1 secondo ogni 10 milioni di anni.

Attualmente ci si affida a un sistema che prevede degli orologi atomici sulla Terra, per capire dove si trova e dove sta andando ciò che viene inviato nello spazio. Per calcolare la posizione si usa quindi un processo che richiede da pochi minuti a qualche ora, a seconda di quanto lontano il veicolo spaziale dista dalla Terra. Ecco perché si ha bisogno di una tecnologia che permetta agli astronauti di sapere dove si trovano e di cambiare rapidamente rotta se è necessario.

Il Deep Space Atomic Clock è stato progettato dal vivo a bordo di un veicolo spaziale e per calcolare la sua posizione e rotta si potranno utilizzare solo i segnali che riceve dalla Terra, non più quelli “rimbalzati”, quindi i veicoli spaziali dotati del dispositivo potrebbero darsi da soli indicazioni su dove andare. La tecnologia potrebbe anche essere utilizzata per creare una rete simile al GPS ad esempio Marte, grazie alla presenza di più veicoli spaziali dotati del dispositivo in orbita attorno al pianeta. Inoltre, potrebbe migliorare la tecnologia GPS che usiamo sulla Terra.

L’orologio rimarrà nello spazio per un anno, per aiutare la NASA a capire se può rimanere stabilmente in orbita. Se tutto andrà bene, potrebbe essere utilizzato per le missioni già nei prossimi anni ’30. Il lancio si potrà vedere in diretta grazie al livestream della NASA.