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Sony annuncerà uno smartphone con otto fotocamere?

Un futuro smartphone Sony Xperia potrebbe avere sei fotocamere posteriori e due fotocamere frontali con sensori a varie risoluzioni e lenti di vario tipo.

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A partire dai recenti Xperia 1, 10, 10 Plus e L3, Sony ha deciso di incrementare il numero delle fotocamere posteriori. Il trend ha ormai contagiato tutti i produttori, come dimostrano il Samsung Galaxy S10 5G (quattro fotocamere) e il Nokia 9 PureView (cinque fotocamere). Sembra che Sony voglia battere ogni record presentando uno smartphone con sei fotocamere posteriori e due frontali.

L’indiscrezione arriva da Max J., un noto leaker considerato molto affidabile. La scorsa settimana aveva anticipato che Sony è al lavoro su uno smartphone con otto fotocamere, pubblicando anche su Twitter un concept che mostra l’ipotetico design. Con un nuovo tweet sono state svelate le possibili specifiche, ovvero le risoluzioni dei sensori e le aperture degli obiettivi. Due fotocamere posteriori dovrebbero avere sensori da 48 e 12 megapixel, abbinati ad obiettivi con apertura variabile (f/1.2-2.4). Ci sarebbero poi tre fotocamere da 20, 16 e 8 megapixel, abbinati ad obiettivi con apertura f/2.4. Infine è prevista una sesta fotocamera con sensore ToF da 0,5 megapixel.

Non ci sono purtroppo informazioni sul tipo di sensori e lenti, ma potrebbe esserci una combinazione di sensori RGB e monocromatici, obiettivi standard, grandangolare e tele con zoom ottico. Il record attuale è detenuto dal Nokia 9 PureView con cinque fotocamere posteriori da 12 megapixel (due sensori RGB e tre monocromatici). Chiaramente un numero maggiore di fotocamere non significa per forza immagini di migliore qualità. I Google Pixel 3 hanno infatti una singola fotocamera posteriore che permette di ottenere scatti quasi perfetti.

Per la doppia fotocamere frontale dello smartphone Sony si prevedono invece un sensore tradizionale da 10 megapixel e un sensore ToF da 0,3 megapixel. I sensori ToF (Time-of-Flight) vengono utilizzati per rilevare con maggiore precisione la profondità e sfruttare l’informazione per applicare l’effetto bokeh, effettuare il riconoscimento facciale 3D o utilizzare app VR/AR.