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Apple riporta il Texas Hold’em su App Store

Apple ha riportato su App Store il suo Texas Hold'em, la primissima applicazione lanciata del gruppo sul suo negozio digitale, nel 2008.

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Apple ha reso nuovamente disponibile il suo “Texas Hold’em”, la primissima applicazione lanciata dal gruppo su App Store. L’operazione è ovviamente nostalgica e, a quanto sembra, nasce per festeggiare il decimo anniversario di App Store. Un fatto abbastanza insolito, così come sottolinea The Verge, considerando come l’importante compleanno sia stato festeggiato dall’azienda nel corso del 2018.

La nuova versione di “Texas Hold’em” di Apple include la grafica originale del gioco, ovviamente aggiornata agli schermi Retina, nonché il supporto all’architettura a 64 bit per i processori degli ultimi iPhone. Una modernizzazione che, tuttavia, non compromette l’effetto nostalgia del videogioco di carte: l’aspetto scheumorfico, contrapposto all’attuale minimalismo, permette all’utente di fare un vero e proprio tuffo nel passato.

Per Apple il titolo è ovviamente molto importante. Una prima versione di “Texas Hold’em”, in versione molto ridotta, è stata introdotta su iPod con clickwheel nel 2006, come mezzo d’intrattenimento tra una canzone e l’altra. Nel 2008, con il lancio di App Store e della distribuzione della prima SDK agli sviluppatori, il gruppo di Cupertino ha rinnovato il suo amato gioco, per mostrare sia al pubblico che agli stessi developer le potenzialità dei suoi iDevice. Il gioco è stato poi rimosso dal negozio virtuale nel 2011, poiché non più compatibile con le versioni di iOS distribuite a partire da quella data, e oggi ha fatto finalmente il suo ritorno trionfale.

La grande differenza rispetto al passato è nel prezzo: mentre la versione originale veniva distribuita per 4.99 dollari, la nuova edizione è totalmente gratuita, nonché priva di acquisti in-app. La nuova versione, dal peso di ben 1.5 GB, richiede un iDevice aggiornato a iOS 12 o successivi, compresi gli ultimi esemplari della linea iPhone, iPad, iPad Pro e iPod Touch.

Fonte: Apple • Via: The Verge • Immagine: Apple