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macOS Catalina: 200 vecchie app non funzioneranno

Oltre 200 applicazioni, tra cui alcuni titoli abbastanza famosi, non saranno compatibili con macOS Catalina: lo svelano gli sviluppatori.

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macOS Catalina, il nuovo sistema operativo desktop presentato da Apple nel corso dell’ultima WWDC, sta per giungere alla sua release finale. In autunno, infatti, il prodotto uscirà dalle fasi di beta per gli sviluppatori e per il pubblico più generale, per essere disponibile a tutti in download da Mac App Store. Emerge in questi giorni, però, una problematica: a quanto pare, oltre 200 applicazioni per Mac non saranno compatibili con il nuovo sistema operativo.

È quanto hanno scoperto alcuni sviluppatori al lavoro sull’ultima beta di macOS Catalina: all’incirca 235 applicazioni, alcune anche abbastanza diffuse fra gli utenti, non saranno compatibili con il nuovo sistema operativo di Apple. Una comoda lista è stata compilata dal blogger Steve Moser e caricata sul suo sito ufficiale.

Secondo quando reso noto, la lista di compatibilità sarebbe già stata integrata dalla società di Cupertino all’interno del pacchetto di installazione di Catalina, nella cartella “/Library/Apple/Library/Bundles”. Tra i software più famosi inclusi in questa blacklist, alcune vecchie versioni della Creative Cloud di Abobe, QuickBooks, alcune edizioni di iStats Menu e 1Password, Transmit e molte altre.

L’utente finale, tuttavia, non dovrà preoccuparsi più del dovuto dopo l’aggiornamento del proprio Mac. Considerando come la maggior parte del software in elenco sia tutt’oggi disponibile e in continuo aggiornamento, è probabile che i relativi produttori di terze parti rilascino un upgrade non appena macOS 10.15 sarà reso disponibile al grande pubblico.

Al momento non è dato sapere quali siano le caratteristiche di queste app tali da renderle incompatibili con macOS Catalina: per alcune pare che il problema sia di architettura, forse perché non ancora aggiornate a una versione unicamente a 64 bit, per altre eventuali incompatibilità con driver e affini. Al momento, la società di Apple Park non si è espressa ufficialmente sulla questione: non resta che attendere, di conseguenza, il prossimo autunno.