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Nvidia sta per portare GeForce Now su Android

Nvidia rilascerà presto la sua beta di GeForce Now per Android, piazzandosi al fianco di Google Stadia e Microsoft xCloud nel settore del gaming cloud.

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La prossima, grande, battaglia nel mondo del gaming è destinata a essere combattuta sul cloud, soprattutto se il streaming GeForce Now di Nvidia arriverà effettivamente su Android.

Anche se non sappiamo ancora quando tale panorama si realizzerà, voci certe affermano che la mossa vedrà GeForce Now, che è ancora in beta pubblica, essere in grado di sfidare i servizi di streaming di giochi xCloud di Microsoft e Stadia di Google, che funzionano entrambi su dispositivi Android.

Proprio come gli altri due, GeForce Now richiede la connessione di un controller al telefono e una rete wireless piuttosto solida per ottenere il massimo del divertimento. Ma almeno Nvidia offrirà il supporto Android gratuitamente, quando GeForce Now uscirà dalla fase di beta.

Dato che Nvidia ha già una certa storia nel gaming, anche hardware con le console Shield basate su Android, non dovrebbe essere un problema far funzionare GeForce Now con il sistema operativo mobile di Google.

Quindi, con tale supporto, Microsoft, Google e Nvidia avranno tutti servizi di game streaming abbastanza simili tra di loro, almeno nelle capacità, ma con alcune sottili differenze. Google Stadia ha una stretta integrazione con YouTube, xCloud di Microsoft supporta i giochi Xbox e GeForce Now ha già una libreria decente e può sfruttare le funzionalità delle schede grafiche GeForce RTX 20 abilitate per il ray-tracing.

Sebbene ognuno di essi abbia caratteristiche diverse, probabilmente non sono paragonabili in quanto a esperienza con un gamepad tra le mani. Del resto, anche la prossima generazione di Sony PlayStation 5 e Xbox Project Scarlett avranno hardware molto simile, con all’incirca le stesse funzionalità, ma è evidente che sarà la piattaforma con l’interfaccia a fare la differenza.

Il 2019 sembra un anno interessante per il gaming e se i progetti di cui sopra avranno successo allora sarà un’ulteriore botta per il mondo dei PC dedicati ai videogame, con costose configurazioni non più così necessarie.

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