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iOS 13 arriva oggi: addio a iPhone 6

iOS 13 e iPadOS arrivano oggi: i sistemi operativi perdono il supporto al processore A8, di conseguenza iPhone 6 non è più ufficialmente supportato.

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UPDATE: iPadOS sarà reso disponibile nei prossimi giorni, ovvero il 24 settembre.

La data tanto attesa è finalmente arrivata: così come annunciato nel corso dell’evento della scorsa settimana, Apple rilascerà oggi la versione finale di iOS 13 e, nei prossimi giorni, iPadOS. Due sistemi operativi dalla medesima origine, pronti ora a differenziarsi con alcune funzioni specifiche per i tablet del gruppo. Non tutti i dispositivi targati mela morsicata saranno però compatibili: con questa release, infatti, la società di Cupertino abbandona ufficialmente il supporto ai processori A8.

Come di consuetudine, iOS 13 e iPadOS saranno resi disponibili da Apple per il download OTA – o tramite computer e iTunes, per chi volesse procedere con un aggiornamento via cavo – sui dispositivi compatibili. È probabile che la procedura di scaricamento venga abilitata a partire dalle 19 di questa sera, così come consuetudine per il gruppo di Cupertino. Ma quali sono i dispositivi che potranno approfittare dell’aggiornamento?

Per quanto riguarda iOS 13, il supporto è garantito per dispositivi dotati di processore pari o superiore all’A9. Di conseguenza, il sistema operativo potrà essere installato da iPhone 6S e successivi, fino ad arrivare agli ultimi iPhone 11, passando per iPhone SE.

Per iPadOS, invece, la maglia è leggermente più ampia. È infatti incluso anche il processore A8X – l’A8 classico è invece escluso – e quindi l’aggiornamento sarà offerto per iPad Air 2 e successivi, iPad Mini 4 e successivi, iPad di quinta generazione e successivi, nuovo iPad Air e tutta la linea iPad Pro.

Prima di procedere all’aggiornamento, è consigliato effettuare un backup dei propri dati: nonostante gli errori di upgrade siano solitamente rari, non si può escludere la possibilità di un malfunzionamento tale da compromettere le informazioni personali salvate. Ancora, è utile sottolineare come le prime ore di disponibilità potrebbero determinare un sovraffollamento di richieste ai server Apple, causando eventuali rallentamenti.