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Immigrazione, Cook contro Trump alla Corte Suprema

Apple e Tim Cook si rivolgono alla Corte Suprema contro Donald Trump, per evitare l'eliminazione del DACA: il programma dedicato ai figli degli immigrati.

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È di nuovo scontro tra Apple e Trump, anche se questa volta l’oggetto della contesa non sono i dazi che l’amministrazione USA ha voluto imporre sulle importazioni dalla Cina. Il colosso dell’informatica statunitense, guidato da Tim Cook, è infatti voluto tornare sulla questione del DACA – il programma voluto dalla Presidenza Obama per tutelare i figli degli immigrati negli States – inoltrando un memoriale alla Corte Suprema a stelle e strisce.

Apple si dichiara fortemente contraria a qualsiasi misura che possa ledere, o del tutto eliminare, l’implementazione del DACA: il programma Deferred Action for Childhood Arrivals, che permette ai figli degli immigrati irregolari di rimanere negli Stati Uniti dimostrando di essere in regola con studio, lavoro e versamento delle tasse. Donald Trump ha voluto cancellare questa possibilità a poche settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, tuttavia la questione è stata portata davanti alla Corte Suprema, per valutare se le azioni dell’amministrazione USA siano compatibili con le leggi federali in vigore.

Tim Cook e Deirdre O’Brien, vicepresidente della divisione retail e risorse umane di Apple, hanno preparato un memorandum per i giudici, per spiegare gli enormi danni che l’eliminazione del DACA potrebbe avere sull’economia statunitense. La società di Cupertino, ad esempio, impiega 443 “Dreamers” – così sono chiamati informalmente gli individui inclusi nel programma – sparsi per ben 36 stai e provenienti da ben 25 Paesi diversi del mondo. Così ha spiegato il CEO di Apple:

Non li abbiamo assunti per gentilezza o carità. L’abbiamo fatto perché incarnano la strategia di innovazione di Apple. Provengono da ambienti diversi e mostrano svariate competenze ed esperienze che permettono loro di affrontare i problemi da diverse prospettive. […] Tra queste persone ce ne sono centinaia che non hanno avuto alcuna voce in capitolo nella decisione di recarsi in questo Paese e non hanno conosciuto nessun’altra casa

La Corte Suprema si pronuncerà sull’eventuale legittimità dell’eliminazione del DACA il prossimo 12 novembre.

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