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Apple: una partnership con Valve per l’AR?

Apple potrebbe scegliere Valve come partner per la produzione dei suoi occhiali abilitati alla realtà aumentata, in arrivo nel 2020: i dettagli.

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Apple potrebbe aver stretto una partnership con Valve per realizzare i suoi occhiali abilitati alla realtà aumentata. È quanto sostiene DigiTimes, testata asiatica non sempre efficace sul fronte delle previsioni targate mela morsicata, sebbene dalle parti di Cupertino non sia giunta alcuna indiscrezione in merito.

Così come già ampiamente dibattuto nelle scorse settimane, Apple potrebbe lanciare nel 2020 un set di occhiali abilitati alla realtà aumentata. Negli ultimi tempi la società ha depositato diversi brevetti per dispositivi analoghi, sebbene non abbia voluto confermare ufficialmente nessuna delle indiscrezioni emerse. Secondo quanto riferito da DigiTimes, sulla base di alcune indiscrezioni emerse in Asia, il gruppo di Cupertino avrebbe avviato una partnership con Valve per trasformare i suoi brevetti in realtà.

A quanto pare, il device potrebbe essere presentato nella seconda metà del 2020, per una fase di assemblaggio destinata a Quanta Computer e a Pegatron. Valve, già nota per il suo popolare Steam, ha lanciato un suo visore per la realtà virtuale – il Valve Index – proprio la scorsa primavera.

Come già anticipato, non è dato sapere quanto questa indiscrezione sia affidabile, ma è necessario sottolineare anche come Ming-Chi Kuo – uno degli analisti più acclamati sul fronte della mela morsicata – abbia parlato di una possibile partnership tra Apple e produttori terzi per i suoi occhiali AR. In ogni caso, per il loro funzionamento questi occhiali dovranno essere abbinati a un dispositivo iOS o iPadOS preesistente – come avviene già oggi per Apple Watch, non saranno quindi standalone – e pare che dalle parti di Cupertino si stia già sviluppando un apposito sistema operativo, ribattezzato rOS.

Qualche giorno fa, infine, si è parlato della possibilità gli occhiali possano incorporare delle lenti a transizione, affinché le informazioni mostrate possano essere leggibili anche all’aperto o in ambienti dall’elevata illuminazione.