QR code per la pagina originale

Nest Hub, promemoria con rilevamento di ultrasuoni

Google Nest Hub e Hub Max mostreranno presto avvisi e promemoria tramite la funzione di rilevamento di ultrasuoni.

,

Google supporta costantemente i propri Nest Hub e Nest Hub Max, per garantirgli funzionalità sempre nuove e utili per le attività quotidiane degli utenti. A partire dalla prossima settimana, grazie a un nuovo aggiornamento, verranno introdotti “promemoria, appuntamenti e avvisi” visualizzati tramite il rilevamento di ultrasuoni.

Lo scorso mese, Google ha aggiornato gli smart display in modo che potessero sfruttare il rilevamento di ultrasuoni per “capire” quando una persona si trovasse nelle vicinanze. D’altronde, sebbene Hub Max includa una videocamera e quindi potrebbe utilizzarla per un feedback visivo, la versione standard non ne ha una predisposta: così, captando le frequenze grazie ai microfoni incorporati, i dispositivi sono in grado di rilevare una persona nella stanza senza il bisogno di ricorrere all’obiettivo della videocamera.

In un recente post sul blog, un dipendente del colosso della ricerca ha spiegato meglio come funziona la tecnologia, che cambia le informazioni visualizzate in base alla distanza degli utenti. Infatti, quando qualcuno si trova a una certa distanza dal dispositivo, viene mostrato un testo più grande per facilitare la leggibilità; via via che l’utente si avvicina, al contrario, il testo si fa più piccolo e lo schermo include più informazioni e controlli touch.

Se fino a oggi la tecnologia mostrava solo sveglie, condizioni meteorologiche e tempi di tragitto, dalla prossima settimana in base alla distanza dell’utente dal dispositivo potranno essere visualizzati anche promemoria e appuntamenti. Così, nel caso in cui qualcuno si avvicini a Nest Hub e Nest Hub Max, i dispositivi mostreranno maggiori informazioni relative agli avvisi , una funzione piuttosto utile ed efficace.

Nel frattempo, in casa Google i cofondatori della società hanno lasciato la loro posizione per dedicarsi a un ruolo più marginale, e Sundar Pichai è salito a capo dell’intera Alphabet (società madre di BigG).