WhatsApp, in arrivo i messaggi vocali velocizzati: le immagini

WhatsApp ha pronta una nuova funzione che permetterà di cambiare la velocità di riproduzione dei messaggi vocali in chat.

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WhatsApp potrebbe presto consentire ai suoi utenti di cambiare la velocità di riproduzione dei messaggi vocali in chat. Questo è quanto “confermato” da alcune immagini e nuove informazioni svelate da WABetaInfo, canale dedicato alle novità del servizio di messaggistica di Facebook sempre molto aggiornato e attendibile sulle questioni relative al famoso client di messaggistica istantanea.

Già alcuni giorni fa la stessa fonte aveva anticipato al pubblico la notizia che WhatsApp stava lavorando su questo progetto, ma adesso ci sono anche le prime immagini ricavate dalla versione 2.21.6.11 dell’app per Android, anche se la funzione non è stata ancora attivata. WABetaInfo ha inoltre svelato che la velocità di riproduzione dei messaggi vocali in chat potrà essere impostata su tre livelli, ovverosia normale a 1X, oppure 1,5X e 2X.

La nuova caratteristica non ha ancora una data di rilascio ufficiale, ma si presume che quest’ultima sia molto vicina. WhatsApp ultimamente è molto attiva in fatto di aggiornamenti e nell’implementazione di nuove funzioni per stare al passo di una concorrenza che si fa sempre più agguerrita. Dopo aver introdotto le chiamate e le videochiamate anche per chi utilizza il servizio da desktop, per esempio, il servizio di proprietà di Facebook sta testando la possibilità di inviare messaggi che si autodistruggono in 24 ore.

Nel frattempo attenzione a una nuova truffa che si sta diffondendo a macchia d’olio su WhatsApp, cioè a dire quella legata a una presunta campagna di marketing di Adidas, lanciata in occasione dell’appena trascorsa Festa della Donna, secondo cui verrebbero regalate agli utenti un paio di scarpe. I vincitori avrebbero soltanto le spese per la spedizione a proprio carico. In realtà si tratta di un tentativo di phishing che rischia di far accedere i malintenzionati al conto in banca delle vittime, visto che il link su cui viene chiesto di cliccare rimanda a una pagina Web contenente un questionario e la richiesta di inserire i dati relativi al proprio metodo di pagamento per sopperire alle spese.

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