Facebook conferma il ban, e Trump lancia la sua piattaforma

Si chiama From the Desk of Donald J, ed è il sito personale sul quale i sostenitori del Tycoon potranno interagire con lui e informarsi sulle sue attività.

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Il comitato di supervisione di Facebook ha preso la sua decisione sul bando di Donald Trump dalla nota piattaforma social: come vi abbiamo segnalato ieri, per il momento gli account ufficiali dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America resteranno sospesi su Facebook e Instagram. Almeno fino a quando non verrà presa una decisione definitiva nei prossimi mesi, quando il comitato avrà avuto modo di analizzare meglio il caso dopo che Facebook gli avrà fornito ulteriore materiale e spiegazioni.

I motivi del ban di Donald Trump

Il 6 gennaio scorso, al termine delle elezioni presidenziali americane vinte da Joe Biden, molti elettori repubblicani si erano riversati per le strade a manifestare contro i presunti brogli avvenuti in alcuni seggi, e decine di migliaia di sostenitori di Trump avevano addirittura assaltato Capitol Hill per protesta. Donald Trump, che aveva gridato allo scandalo e parlato per primo di risultati falsati, venne bandito da tutte le principali piattaforme social con l’accusa di aver fomentato le folla con le sue dichiarazioni sul tema. Facebook, in tal senso, era stata l’azienda che aveva preso la decisione più drastica: sospendere gli account ufficiali di Trump su Facebook ed Instagram a tempo indeterminato, riservandosi una nuova valutazione periodica su quella decisione.

La reazione del Tycoon

La reazione di Donald Trump alla notizia della conferma della sua sospensione sulle due piattaforme del gruppo Facebook Inc. non s’è fatta attendere: il Tycoon ha infatti deciso di lanciare una sua piattaforma social chiamata From the Desk of Donald J. Lì i suoi sostenitori potranno comunicare con l’ex presidente ed essere informati in tempo reale sulle sue posizioni e attività. I fan potranno inoltre ricevere delle notifiche ogni volta che Trump posterà un messaggio, proprio come accade su altri social media, e tramite un apposito tasto, condividere i messaggi del magnate americano proprio su Facebook e Twitter.

Tra i primi messaggi dell’ex presidente statunitense, un attacco ai principali social network americani: “Quello che hanno fatto Facebook, Twitter e Google“, scrive Trump, “è una vergogna totale e un imbarazzo per il nostro Paese. La libertà di parola è stata tolta al presidente degli Stati Uniti perché i lunatici della sinistra radicale hanno paura della verità, ma la verità verrà comunque fuori, più grande e più forte che mai. La gente del nostro Paese non lo sopporterà!”, ha infine chiosato il Tycoon: “Queste società di social media corrotte devono pagare un prezzo politico e non deve mai più essere consentito loro di distruggere e condizionare il nostro sistema elettorale”.

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