Certificato vaccinale in arrivo a luglio, anche in forma QR Code

Il green pass non sarà un passaporto ma un certificato anche sotto forma di codice a barre bidimensionale. Disponibile anche dentro l’app IO.

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Il tanto discusso green pass che aveva fatto temere violazioni delle libertà individuali dei cittadini, come sottolineato dal nostro Garante della Privacy, non sarà un passaporto ma un certificato che si potrà avere dopo aver fatto la seconda vaccinazione, o dopo un tampone, oppure se guariti dal Covid. Il tutto trattando i dati in maniera corretta e trasparente, per evitare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone. Conseguenze che, nel caso di specie, potrebbero tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali e

Niente passaporto, ma solo un certificato


Come vi avevamo anticipato qualche mese fa, il “certificato verde digitale”, non è un passaporto vaccinale ma un certificato utile a evitare divisioni e blocchi tra i Paesi continentali, facilitare gli spostamenti dei cittadini europei e far ripartire il turismo in vista dell’estate. Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi UE, e per evitare ogni forma di discriminazione offre “tre alternative” per tornare a viaggiare: dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test (in tal caso costerà di più e sarà a scadenza) o la guarigione dal Covid.

Siamo contenti dei risultati della versione europea che abbiamo già testato. È un certificato, non un passaporto, e forse non dovremo neppure scaricarlo ma arriverà una notifica, mentre chi ha l’app IO l’avrà già lì dentro.

A confermarlo è stato il Ministro per l’innovazione Vittorio Colao, che ha anche aggiunto come il documento digitale dovrebbe essere disponibile dall’inizio di luglio, gratis e in formato digitale o cartaceo, seguendo quindi la tempistica voluta dall’UE dopo l’approvazione del pass da parte del Parlamento e dal Consiglio europeo. Per quanto riguarda IO, ricordiamo che si tratta dell’applicazione mobile gratuita realizzata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, in collaborazione con PagoPA S.p.A. e diversi volontari che hanno collaborato allo sviluppo, con l’obiettivo di rendere i servizi delle pubbliche amministrazioni accessibili ai cittadini su un’unica piattaforma. Ad oggi sono 11 milioni coloro che l’anno scaricata, e 20 milioni gli speed attivati.

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