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Stefano Besana pagina 3

TinEye: immagini che cercano altre immagini
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TinEye: immagini che cercano altre immagini

TinEye.com è un servizio interessante e innovativo che permette di cercare un’immagine attraverso la rete globale: la differenza rispetto ad un comune search engine sta nel fatto di poter caricare l’immagine che si cerca. A cosa serve? Si può capire che origine abbia una determinata immagine, oppure (semplicemente) trovarne delle copie ad una risoluzione o

Il futuro del Web: tra 2.0, semantica e Web 3
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Il futuro del Web: tra 2.0, semantica e Web 3

Che cosa ci aspetta dopo il 2.0? L’altro giorno pensavo a quante rivoluzioni questo fenomeno abbia portato e come sia attualmente abbastanza difficile comprenderlo nel suo pieno sviluppo. Ma il futuro cosa ci riserva? Se con il 2.0 si sono modificati i nessi di produzione e fruizione, che cosa si modificherà al prossimo “step evolutivo”?

La nuova iGoogle: più bella e più sociale
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La nuova iGoogle: più bella e più sociale

Io personalmente ho iniziato ad usare iGoogle per curiosità, e ora confesso di non poterne fare assolutamente a meno. La sua grande forza quella di riuscire ad unire in un’unica pagina applicazioni diversissime e utilissime. Chattare, leggere i propri “feed RSS”, controllare la posta, leggere le news dei quotidiani, scoprire quali siano i film nelle

NameThis: si guadagna con il Web 2.0
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NameThis: si guadagna con il Web 2.0

Julius Design ha riportato sul suo blog, in un post di qualche giorno fa, un interessante servizio 2.0. Si tratta di NameThis. Come suggerisce il nome, il servizio consiste nel trovare appellativi per i prodotti segnalati. L’utente condivide le proprie idee e le migliori vengono anche ricompensate adeguatamente.

Google: la storia riscritta da due studenti
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Google: la storia riscritta da due studenti

Se c’è un servizio 2.0 questo è senza dubbio Google: leader non solo dei motori di ricerca ma di tutta la scena 2.0 mondiale. Gmail, Google Reader, Picasa, Google Caledar, iGoogle, Google Docs, e l’elenco potrebbe continuare ancora per molto: chi di voi non utilizza almeno uno di questi servizi? Chi di voi può dichiararsi

LinkedIn: un social-netowork non generalista
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LinkedIn: un social-netowork non generalista

Per chi ancora non avesse ben chiaro che cosa sia LinkedIn, ecco che i classici video della common craft si rivelano preziosi e fondamentali: Di LinkedIn, avevamo già parlato diverse volte in passato, e la presentazione è davvero semplice e comprensibile a chiunque.

Jogli: search-engine musicale
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Jogli: search-engine musicale

Qualche tempo fa avevamo parlato di Songza e Woonz: motori di ricerca per la musica, attraverso i quali era possibile ascoltare di tutto senza scaricare nulla. Jogli è un servizio di questo genere, che permette di cercare all’interno dei database presenti in Internet, YouTube in primis, file musicali e di ascoltarli via Web, senza installare

Anche la droga è 2.0
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Anche la droga è 2.0

È un nuovo e recente fenomeno, che si è cominciato ad affermare tra i “colleghi” spagnoli e che si sta diffondendo lentamente anche in Italia. Si tratta di una droga che non si assume passando dai canali tradizionali, ma da quelli dell’etere: è Internet che diventa il mezzo di diffusione e di fruizione di questa

New York Times  2.0
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New York Times 2.0

Qualche tempo fa, uno dei quotidiani più importanti al mondo ha deciso di riversare tutto il suo enorme archivio (maturato a partire dal 1851) online, mettendolo a disposizione di tutti. Stiamo Parlando del New York Times che ha intrapreso una via molto particolare nel campo dell’editoria online. Forti del fatto che l’evoluzione chiami, inevitabilmente altra

Stefano Mizzella: didattica e web2.0 – Parte Seconda
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Stefano Mizzella: didattica e web2.0 – Parte Seconda

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista a Stefano Mizzella, qui trovate la prima. MIT, Berkeley e moltissime altre università del pianeta si stanno muovendo in questa direzione, e in Italia? Come vedi la situazione del nostro paese? Sei a conoscenza di qualche progetto meritevole?

Stefano Mizzella: didattica e web2.0
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Stefano Mizzella: didattica e web2.0

Quest’oggi intervistiamo Stefano Mizzella, dottorando presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca in Società dell’Informazione Progetto QUA_SI (Quality of Life in the Information Society) Si occupa di “New Media Literacy” e svolge la sua attività di ricerca all’interno di “NuMedia BiOs” (Osservatorio Nuovi Media) e di “Bi.cromi” (Bicocca Creative Research On Media Literacy). Collabora attualmente con

Il Web 2.0 ci rende stupidi e deconcentrati
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Il Web 2.0 ci rende stupidi e deconcentrati

La generazione Google è perdente? Avevamo già scritto qualcosa su questo argomento in passato e le polemiche non erano certo mancate. Ecco che qualche giorno fa Massimo Gaggi ha scritto un articolo apparso sul Corriere della Sera che traduceva i risultati di uno studio condotto da Nicholas Carr e apparsi sull’Atlantic. L’articolo originale, dal titolo

SmallWorlds: il second life 2.0
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SmallWorlds: il second life 2.0

E` stata recentemente resa disponibile la beta versione beta di SmallWorlds, un gioco interessante che si ripromette di diventare una sorta di via di mezzo tra un Second Life in.e The Sims. Si tratta di un gioco completamente realizzato in Flash e Flex, sviluppato in collaborazione con il team di Outsmart. Pronti per una nuova

Le lezioni universitarie sono online
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Le lezioni universitarie sono online

Downloadblog riporta una notizia interessante che merita di essere discussa. Tre università d’oltremanica si sono dotate di servizi 2.0 che permettono l’apprendimento a distanza. Si tratta della Open University, del Trinity College di Dublino e dello University College London (ULC). Iniziative interessanti che vanno ad affiancarsi a quelle già avviate dalle altre università del globo:

Soceeo: e il social networking me lo creo da solo
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Soceeo: e il social networking me lo creo da solo

Non molto tempo fa, qui su Webnews, avevamo suggerito alcuni servizi per la creazione di un proprio “social-network”, per tutti coloro che non fossero contenti di quanto già offerto dalla rete. Se c’è una cosa che il Web 2.0 insegna è che una buona idea non rimane mai da sola: accanto a un servizio che

Teach Today: educare alle tecnologie
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Teach Today: educare alle tecnologie

Al giorno d’oggi, parlare di tecnologie, di formazione attraverso esse, di crescita personale attraverso i social-networking è molto facile, e scontato. Quello che a mio parere resta troppo fuori dalla discussione è il bagaglio di competenze che è richiesto sia a chi insegna attraverso questi strumenti sia a chi apprende. A mio modo di vedere

Con Glide il desktop è in rete
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Con Glide il desktop è in rete

Con la diffusione della banda larga e del Web 2.0, non solo sono aumentate enormemente le utenze presenti sulla rete mondiale, ma sono aumentate anche le possibilità della rete stessa. Idee come quelle che vi presentiamo in questo post, erano del tutto impensabili sino a qualche anno fa. Life Hacker ha riportato nei giorni scorsi

YouTomb: e sappiamo cosa censura Youtube, ma ci interessa?
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YouTomb: e sappiamo cosa censura Youtube, ma ci interessa?

Probabilmente ne avrete sentito parlare nei giorni scorsi, è nato – di recente – un nuovo servizio chiamato YouTomb. Si tratta d i un portale che raccoglie tutti i video rimossi da YouTube per le ragioni che ben conosciamo: contenuti inadatti, violazione di copyright, etc. Il servizio nasce da un’iniziativa del MIT: l’istituto di tecnologia

Quando Facebook non basta più: come creare il proprio social network
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Quando Facebook non basta più: come creare il proprio social network

Abbiamo spesso parlato, in questa sede, di social network e di nuove tendenze in ambito web. Come ben sappiamo, oramai, i servizi che offrono la possibilità, più o meno concreta, di costruirsi identità virtuali sulla rete sono moltissimi. C’è chi punta tutto sulla professionalità, come LinkedIn o Xing (ex Neurona), chi sulle relazioni come Facebook,