HomePod: solo il 5% del market share smart speaker

HomePod, lo smart speaker di Apple, non riesce ancora a imporsi sul mercato statunitense: il market share è solo del 5% rispetto ai competitor.
HomePod, lo smart speaker di Apple, non riesce ancora a imporsi sul mercato statunitense: il market share è solo del 5% rispetto ai competitor.

HomePod, l’altoparlante intelligente di Apple, ha raggiunto negli Stati Uniti solo il 5% del market share relativo agli smart speaker. È quanto rende nota una ricerca di Consumer Intelligence Research Partners: nonostante la richiesta di questi dispositivi sia in netto aumento, i consumatori non sembrano prendere in eccessiva considerazione la proposta targata mela morsicata. Molte le ragioni, a partire dal prezzo: le proposte della concorrenza risultano decisamente più economiche.

Nel secondo quarto fiscale del 2019, sono apparsi ben 76 milioni di smart speaker all’interno delle abitazioni a stelle e strisce. Si tratta di 6 milioni in più rispetto ai primi tre mesi dell’anno, una crescita di addirittura 26 milioni se si considera lo stesso periodo di riferimento dell’anno precedente. Tra il primo e il secondo quarto dell’anno in corso, inoltre, vi è stata una crescita della domanda pari al 9%, del 50% invece se considerata su base annuale.

La principale porzione del mercato è detenuta da Amazon con i suoi dispositivi Echo, con ben il 70% del market share: l’azienda vince sia sul numero di soluzioni, proponendo agli utenti svariati modelli, che sui prezzi. Segue Google con il 25% del mercato, mentre Apple con HomePod ottiene solo il 5%.

La nota positiva è che per il gruppo di Cupertino non si registra un calo rispetto a precedenti rilevazioni, la percentuale rimane del tutto stabile, ma non vi è nemmeno una crescita. Per quali ragioni la società non riesce a imporre il suo smart speaker in patria?

HomePod ha certamente dei punti di vantaggio rispetto alla concorrenza: anziché essere un assistente vocale tout-court, la società l’ha sviluppato affinché sia un prodotto per la riproduzione fedele della musica. Il sistema è stato progettato affinché possa assicurare un suono a 360 gradi, anche analizzando le caratteristiche fisiche della stanza in cui è inserito, per massimizzare la qualità della propagazione delle onde sonore. Si tratta quindi di un prodotto sostanzialmente diverso dai classici assistenti vocali domestici, ma è forse questa la causa della sua penalizzazione. Poiché più complesso dal punto di vista hardware, anche il prezzo lievita: mentre alcune soluzioni Amazon possono essere acquistare anche a meno di 50 dollari, HomePod è partito con un prezzo di listino di 349, per poi scendere recentemente a 299. Per mesi si è parlato del possibile lancio di un HomePod Mini, mai effettivamente presentato, mentre si attende ancora lo sbarco ufficiale in varie nazioni del mondo, tra cui l’Italia.

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