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Fujifilm X-H1

Design compatto, corpo macchina resistente e prestazioni elevate: sono questi i principali punti di forza della nuova fotocamera mirrorless Fujifilm X-H1.

Di , 15 febbraio 2018

Design compatto, corpo macchina resistente e prestazioni elevate: sono questi i punti di forza della Fujifilm X-H1, new entry nel catalogo mirrorless. La fotocamera integra un sistema di stabilizzazione rinnovato e un’inedita modalità di Simulazione Pellicola. Un prodotto pensato per soddisfare le esigenze dei fotografi, in grado però allo stesso tempo di strizzare l’occhio ai filmmaker.

Design ()

Il corpo macchina è realizzato con una lega di magnesio più robusta del 25% rispetto a quanto visto sul modello X-T2. Il design della nuova X-H1 è stato concepito anche sulla base dei feedback raccolti da fotografi professionisti, come dimostra la modifica apportata alla flangia per l’innesto dell’obiettivo che ha permesso di ridurre sia l’ingombro sia il peso, pur mantenendo inalterata la resistenza a sollecitazioni meccaniche causate da torsioni o urti accidentali. Ancora, l’impugnatura ha una nuova forma e per il movimento del pulsante di scatto è stato scelto un interruttore con molla a balestra.

Restando in tema, è stato aggiunto un pulsante AF-ON sul retro facilmente raggiungibile con il pollice in fase di scatto. Fujifilm ha inoltre aumentato le dimensioni delle particelle presenti sulla superficie esterna, in modo tale da garantire una maggiore efficienza del rivestimento antigraffio. La fotocamera non teme acqua né polvere e può operare senza problemi anche con temperature estremamente rigide (fino a -10° C).

Il design della mirrorless Fujifilm X-H1

Il design della mirrorless Fujifilm X-H1

Scheda tecnica ()

L’acquisizione delle immagini è affidata al sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel in formato APS-C, senza filtro passa basso, che lavora in accoppiata con l’unità X-Processor Pro. Un sistema già visto in azione sui modelli X-Pro2 e X-T2.

È il primo modello della serie X dotato del più recente sistema di stabilizzazione delle immagini in-body a 5 assi (IBIS) che arriva a 5,5 stop (con l’ottica XF 35mmF1.4). Impiega tre accelerometri assiali, altrettanti sensori giroscopici assiali e un doppio processore appositamente sviluppato, così da gestire circa 10.000 calcoli al secondo e garantire un’elevata precisione delle immagini acquisite, grazie anche ai meccanismi di compensazione integrati. L’assoluta efficacia dell’unità è certificata dall’utilizzo di un dispositivo di misurazione laser durante il processo di produzione, al fine di assicurare il perfetto posizionamento di tutte le componenti.

Fujifilm X-H1

Fujifilm X-H1

Migliorato l’algoritmo che gestisce il sistema AF: l’autofocus con rilevamento di fase arriva ora a -1,0 EV, agendo dunque anche nelle situazioni di scarsa illuminazione.

Ridisegnato inoltre il meccanismo a molla che riduce le vibrazioni e il rumore provocati dall’otturatore meccanico (volendo è possibile usare quello elettronico). A tutto questo si aggiunge un’inedita modalità di riduzione dello sfarfallio che torna utile soprattutto per la fotografia sportiva indoor, così da ottenere un’esposizione sempre stabile anche quando l’illuminazione è a fluorescenza o a mercurio.

La composizione può essere gestita attraverso il mirino elettronico con rapporto di ingrandimento 0,75x e risoluzione 3,69 milioni di pixel: il ritardo di visualizzazione è ridotto a soli 0,005 secondi e la frequenza di aggiornamento raggiunge i 100 fps, così da avere sempre sotto controllo il movimento dei soggetti inquadrati e la loro messa a fuoco. Sul retro trova posto un display LCD da 3 pollici touchscreen (1,04 milioni di pixel) che può essere inclinato in tre direzioni per semplificare l’utilizzo della fotocamera indipendentemente dall’angolazione. A completare il quadro è lo schermo sub-LCD da 1,28 pollici posizionato sulla parte superiore che mostra le informazioni base della ripresa, una caratteristica ereditata dalla GFX 50S con sensore medio formato.

Scatti di prova ()

Abbiamo avuto modo di mettere alla prova la X-H1 durante una full immersion di workshop a Lisbona, in occasione dell’annuncio, accompagnati da fotografi professionisti. Abbiamo poi portato la mirrorless in giro per la città, così da poterne catturare la magia, anche in notturna. Il risultato sono gli scatti raccolti in una galleria su Flickr.

Fujifilm X-H1

Registrazione video ()

Come detto in apertura, la fotocamera non dimentica nemmeno i filmmaker, come dimostra la compatibilità con obiettivi cinematografici professionali con attacco X Mount già disponibili o in arrivo sul mercato entro il 2018: è il caso di MKX18-55mmT2.9, MKX50-135mmT2.9, XF200mmF2 R LM OIS WR e XF8-16mmF2.8 R WR.

Vi si aggiunge una nuova modalità di Simulazione Pellicola battezzata Eterna, ideale proprio per i video: restituisce colori sobri e tonalità intense per le ombre. I filmati possono essere acquisiti con bitrate massimo pari a 200 Mbps, arrivando alla risoluzione 4K (4096×2160 pixel). Non manca nemmeno il supporto all’acquisizione in Full HD a 120 fps per creare suggestivi slow motion.

Prezzo e disponibilità ()

L’arrivo di Fujifilm X-H1 è fissato per il marzo 2018, al prezzo di 1.939,99 euro per il solo corpo macchina. Chi lo desidera può scegliere il kit contenente il Vertical Power Booster (può ospitare due batterie aggiuntive) a 2.239,99 euro.

La mirrorless Fujifilm X-H1 con Vertical Power Booster

La mirrorless Fujifilm X-H1 con Vertical Power Booster