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Honor 9X Pro: il primo Honor con HMS in Italia

Processore Kirin 810, tripla fotocamera da 48MP e pop-up frontale, batteria da 4000mAh ma niente Google per il nuovo mid-range di Honor.

Prezzo

€ 250

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design8,5
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo8,5
Pro

Prestazioni, autonomia, prezzo

Contro

Android 9, assenza servizi Google, assenza ricarica rapida

Di , 15 Maggio 2020

Dopo diversi mesi dal lancio di Honor 9X, arriva sul mercato italiano la versione Pro dello smartphone lanciato in origine durante la scorsa estate ma rimasta parcheggiata a causa dell’assenza della certificazione Google. Honor oggi si sente pronta a presentare uno smartphone basato sugli Huawei Mobile Services, vediamo quindi quali sono state le nostre impressioni su questo Honor 9X Pro.

Confezione e Design ()

La confezione di vendita comprende lo smartphone, un caricabatteria da 10W, un cavo USB-C, una cover trasparente, una pellicola protettiva preapplicata, l’estrattore della SIM ed i manuali d’uso.

Le dimensioni del terminale sono le stesse del 9X e pari a 163,5×77,3×8,8mm mentre il peso è di 202 grammi. La struttura è in metallo, con copertura in vetro Gorilla Glasss sia per la facciata frontale che per quella posteriore. Il display FullView IPS da 6,59” ha risoluzione FHD+, rapporto 19,5:9 ed occupa tutta la superficie dello smartphone, con la capsula auricolare posizionata sullo spigolo superiore.

Sul retro, con gli stessi riflessi a X già visti sul modello base, abbiamo la tripla fotocamera con flash LED. Ai lati troviamo invece la fotocamera pop-up, lo slot ibrido per le due nano SIM e la microSD ed un microfono per la cancellazione del rumore in alto; il tasto di accensione con sensore d’impronta ed il bilanciere del volume a destra; la porta USB-C, la griglia altoparlante, il microfono principale e il jack audio da 3,5mm in basso.

Scheda tecnica ()

Una prima differenza fra 9X e 9X Pro sta nel chipset scelto, che qui è un Kirin 810 con architettura a 7nm, octa-core fino a 2,27GHz, grafica Mali-G52 MP6 e GPU Turbo 3.0, corredato da 6GB di RAM LPDDR4x e 256GB di memoria UFS 2.1 espandibile fino ad ulteriori 512GB. Troviamo anche una rete neurale dedicata DaVinci NPU e un sistema di raffreddamento a liquido con camera a vapore.

La tripla fotocamera posteriore è composta da un sensore principale Sony IMX582 da 48MP, con apertura f/1.8, pixel da 0,8µm con pixel binning 4-in-1, focale equivalente di 26mm, stabilizzazione elettronica e PDAF + autofocus a contrasto; A questo si aggiungono un sensore ultra-grandangolare da 8MP con apertura f/2.4 e focale di 13mm per una visione di 120°, ed un sensore di profondità da 2MP con apertura f/2.4. Il sistema è in grado di registrare video fino a 1080p@60fps e supporta la modalità AIS Super Night.

La front-camera che compare a richiesta dal modulo pop-up motorizzato è da 16MP con apertura f/2.2, pixel da 1µm, focale di 26mm e supporta video fino a 1080p@30fps.

Non mancano tutte le connettività (WiFi 5 dual-band, Bluetooth 5.0, NFC, GPS con A-GPS, Glonass e BDS), il supporto alle reti mobili con 4G LTE Cat.12 (download massimo a 600Mbps), la radio FM e il pacchetto completo di sensori (luminosità, prossimità, accelerometro, giroscopio e magnetometro).

I valori SAR di Honor 9X Pro sono di 0,76W/Kg alla testa e di 1,09W/Kg al corpo.

La batteria da 4000mAh non supporta nessun protocollo di ricarica rapida, mentre il sistema operativo è Android 9 con interfaccia EMUI 9.1 e Huawei Mobile Services (HMS), quindi senza servizi Google (GMS).

Prezzo ()

Honor 9X Pro è disponibile sul sito hihonor.com in colorazione Phantom Purple al prezzo consigliato di €249,90.

Recensione ()

Dopo aver visto Honor 9X nello scorso autunno, abbiamo finalmente avuto la possibilità di provare la versione Pro, annunciata insieme al fratello minore ma arrivata da noi solo in questi giorni. Le caratteristiche dei due telefoni sono molto simili, come anche l’esperienza d’uso, quindi ci concentreremo sulle differenze.

Identico il design, caratterizzato dalla texture a X della copertura posteriore e dalla fotocamera frontale montata su un modulo pop-up motorizzata, ed identici i materiali costruttivi che danno una buona sensazione di solidità al tatto.

Stessa cosa possiamo dire del display, che risulta ben visibile pur non avendo dei picchi di luminosità elevatissimi. Purtroppo l’audio rimane mono, avremmo sperato in un upgrade con la capsula auricolare facente funzione di secondo altoparlante, ma la qualità sonora è comunque di qualità soddisfacente.

Anche il comparto fotografico non cambia e riesce a produrre foto di discreta qualità in quasi tutte le condizioni ambientali, con risultati migliori in pieno giorno e meno in notturna. Notiamo dei miglioramenti sulla compensazione delle distorsioni in modalità ultra-grandangolare, come anche sulla stabilizzazione dei video che combina EIS e AI per un risultato apprezzabile.

Buone le prestazioni: il processore Kirin 810 è superiore al 710F di 9X e mantiene una fluidità sempre ottimale. Inoltre, l’assenza dei servizi Google contribuisce a un minore appesantimento del sistema, oltre a influire su un minor consumo energetico e a permetterci di arrivare tranquillamente anche a due giorni di utilizzo con una singola carica. Peccato solo per l’assenza di una tecnologia di ricarica rapida, mentre segnaliamo l’aggiunta del chip NFC sebbene non sia utilizzabile con nessun sistema di pagamento mobile disponibile in Europa.

Abbiamo parlato dell’assenza dei servizi Google, e qui vengono i problemi. Ne abbiamo parlato già nella recensione del Huawei P40 Pro, e i problemi sono esattamente gli stessi. Non tanto sull’assenza delle app di Google, che possono facilmente essere sostituite da app alternative o dalle versioni web accessibili via browser, ma sono ancora troppe le applicazioni non disponibili né su AppGallery, né rintracciabili tramite l’escamotage TrovApp: e quindi tutte le app per la smart home e la video sorveglianza, per la gestione di sistemi audio-video, di fotocamere e altri gadget, e molto altro. Oltre a queste ci sono poi quelle app che fanno affidamento sulle API di Google e che quindi non funzionano senza la presenza dei servizi Google sullo smartphone: pensiamo alle varie app di sharing (Enjoy, ShareNow…), a quelle di delivery (Glovo, Deliveroo), o ad altre che si basano su Maps (TheFork, TripAdvisor…). Ancora, le app per la visione di video in streaming non supportano la visione in HD, e molte altre app richiedono l’installazione di una specifica versione e vanno in crash se eseguiamo un aggiornamento. Huawei e Honor stanno lavorando per aumentare le app supportate, ma al momento abbiamo ancora molte mancanze che non possiamo non evidenziare. Aggiungiamo poi l’arrivo del terminale con Android 9 ad ormai molti mesi dall’arrivo di Android 10.

Sarà stato questo il motivo per cui Honor ha deciso di posizionare questo 9X Pro ad un prezzo di €249, inferiore al prezzo di lancio del 9X, e attualmente in vendita con uno sconto di ulteriori 50 euro sul sito hihonor.

In conclusione possiamo consigliare l’acquisto di Honor 9X Pro? La risposta è dipende. Se si vuol fare un utilizzo piuttosto basilare del telefono sicuramente è un buon prodotto da tenere in considerazione; se si hanno le capacità per trovare applicazioni ed installarle manualmente abbiamo un ottimo rapporto qualità prezzo; ma se invece siete utenti base con esigenza di specifiche applicazioni, allora forse è meglio che vi affidiate ad un terminale dotato di servizi Google.