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Kobo Arc: tablet da lettura

Kobo Arc è a metà strada fra un tablet Android e un eReader da 7 pollici e arriva in Italia grazie alla partnership con Mondadori.

Prezzo

€ 199

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Dimensioni8,4
  • Prestazioni7,5
  • Qualità prezzo8,7
Pro

Prezzo, solidità, facilità d’uso, ecosistema Android 4.0 completo, performance soddisfacenti, audio molto buono

Contro

Design, nessun servizio di Cloud storage, assenza di uno slot per schede di memoria, fotocamera migliorabile, può spaventare chi cerca un sistema "guidato"

Di , 21 Dicembre 2012

Wellcome Kobo

Kobo Arc è un tablet Android da 7 pollici prodotto dalla canadese Kobo Inc., un marchio non molto noto in Italia, almeno fino al momento del suo ingresso sul mercato nostrano, avvenuto agli inizi di dicembre grazie alla partnership con Mondadori. Entrato a far parte del gruppo Rakuten, colosso giapponese dell’e-commerce, nel gennaio 2012, il marchio Kobo è diffuso in ben 170 paesi e vanta un catalogo mondiale di oltre tre milioni di titoli e una libreria italiana in costante crescita.

Acquistabile sia online sia presso le Librerie Mondadori, è disponibile in tre tagli diversi (16 GB a € 199, 32 GB a € 249 e 64 GB a € 299) ed è attualmente venduto con un’interessante promozione: tre mesi di accesso gratuito alle riviste Donna Moderna, Grazia, Panorama e Sale&Pepe e acquisto gratuito di tre eBook a scelta fra nove bestseller del momento. La promozione, però, scadrà a metà gennaio 2013.

Della famiglia Kobo fanno parte anche gli eReader Kobo Mini (€ 79), Kobo Touch (€ 99) e Kobo Glo (€ 129) dai quali il Kobo Arc si differenzia sostanzialmente poiché, come anticipato in apertura, è un tablet a tutti gli effetti. Come tale, si pone in diretta concorrenza col Kindle Fire HD di Amazon, col Nexus 7 di Asus e con l’iPad mini di Apple.

Il Kobo Arc ha una dotazione hardware dal profilo medio, ma senz’altro perfettamente adeguata alle esigenze di utilizzo dei suoi potenziali utenti, potendo passare con una certa disinvoltura dalla lettura di un eBook con musica di sottofondo alla riproduzione di un video, dalla navigazione Web ai videogiochi.

Galleria di immagini: Kobo Arc, rassegna fotografica

A supporto del suo impiego su più fronti, il Kobo Arc adotta un processore dual core Texas Instruments OMAP 4470 da 1,5 GHz, un chip grafico PoverVR SGX544 e 1 GB di RAM. Per la navigazione, è dotato di modulo Wi-Fi 802.11 (n).

Lo schermo LCD ad alta definizione (1.280×800 pixel e 215 ppi) è decisamente buono e ha una visuale con un ampio grado di angolazione e una riduzione parziale dei riflessi derivanti da fonti di luce diretta.

Design da rivedere

L’aspetto del Kobo Arc non è, forse, fra i più accattivanti. Essenziale e squadrato, sembra un eReader anziché un tablet, con la sua cornice interna in plastica e i bordi in metallo che puntano più alla funzionalità che non all’estetica. L’unico vezzo che si concede è la possibilità di sostituire la cover posteriore con una di un altro colore, acquistabile a parte.

Lo sbaglio, però, è di lasciarsi ingannare pensando si tratti di un prodotto dozzinale. Tutt’altro. La scelta del produttore è precisa e punta alla solidità e alla praticità. La prima è garantita dallo chassis in metallo, che può resistere a cadute fino a un metro e mezzo di altezza, e dallo schermo ultra resistente e antigraffio; la seconda, dai bordi stretti e dal retro ricoperto da materiale gommato che garantiscono una presa salda. La solidità è confermata dall’assenza di flessioni o scricchioli nonché dal peso, 360 grammi, che, a dire il vero, si fanno sentire e potrebbero risultare scomodi alla lunga.

Attorno allo schermo troviamo, in alto, la fotocamera da 1,3 megapixel compatibile con le videochiamate a 720p e, in basso, due speaker predisposti per l’elaborazione audio SRS TruMedia, configurabile tramite app pre-installata. Sulla cornice superiore è visibile il solo tasto di accensione e stand-by, ma, guardando bene, scoviamo anche un utile led di notifica; dalla parte opposta, in basso, è ben visibile il connettore mini USB; per finire, sul fianco destro, ecco il bilanciere del volume e il jack per le cuffie.

La confezione, solida e di bell’aspetto, all’interno è essenziale quanto il design: oltre al Kobo Arc, infatti, è incluso il solo cavo di corrente per la ricarica della batteria (10 ore di autonomia). C’è anche un manuale molto sintetico, ma, come vedremo, non si sente l’esigenza di una guida completa poiché l’Arc è un tablet molto intuitivo. Peccato, invece, per l’assenza di un cavo USB per il collegamento al PC.

Android fino in fondo

Il Kobo Arc, a differenza di prodotti come l’iPad o il Kindle Fire, propone un sistema completamente aperto, diviso fra un’interfaccia personalizzata mirata all’acquisto e un sistema operativo completo. In questo tablet, infatti, non solo è possibile ritrovare l’intero ecosistema di Android 4.0.4 con tanto di accesso a Google Play Store, ma anche scaricare e usare applicazioni quali il Kindle, Zinio e Press Reader (le ultime due sono già installate), in modo tale da avere accesso non solo al catagologo Kobo/Mondadori, ma anche a quello di altri distributori.

Altro vantaggio derivante da questa scelta, ovviamente, è l’accesso a tutte le app Android, incluse quelle principali di Google come GMail, Calendar, Music, Video, Maps nonché Chrome per Android, sincronizzabile con la versione desktop. Inoltre sono pre-installate diverse altre applicazioni utili quali 7 Digital, Movie Studio e Facebook.

Come è lecito che sia, il firmware del Kobo Arc è stato leggermente personalizzato con una homepage dedicata e widget personalizzabili che si sposano perfettamente col resto del sistema operativo. Il concetto di base ruota attorno ai cosiddetti Tapestry, ovvero degli agglomerati di argomenti (pagine Web, articoli, libri, musica e film) creati dall’utente al motto di “smettere di cercare e iniziare a scoprire”. In base a essi, Kobo analizza costantemente i gusti dell’utente per poi proporre contenuti su misura. Durante la nostra prova, a dire il vero, il sistema non è parso ancora ben tarato, ma il potenziale per far bene c’è, magari con un prossimo aggiornamento.

Ad ogni modo, al primo avvio, Taperstry è divisa in tre temi – Lettura, Intrattenimento e Sociale – che occupano gran parte dello schermo mentre, al di sotto, c’è un’area Scopri con i suggerimenti personalizzati di cui abbiamo appena parlato. In particolare, andando in Lettura, troviamo l’accesso al Kobo Store con gli eBook in formato ePub.

Il Kobo Store offre, essenzialmente, libri e riviste, ma nessun contenuto multimediale né servizi di archiviazione nella Cloud, ma questo non è un problema perché basta andare su Google Play per trovare contenuti alternativi e app quali Dropbox.

Impressioni d’uso

Usare il Kobo Arc è piuttosto semplice poiché consente, a chi volesse evitare di usare l’interfaccia talvolta dispersiva di Android, di accedere direttamente ai contenuti del Kobo Store e alla loro fruizione. Inoltre, alla prima accensione, una semplice guida ci porta direttamente alle impostazioni principali del dispositivo, tra cui il collegamento alla rete Wi-Fi e la creazione del proprio account Kobo.

Per le nostre considerazioni sull’utilizzo di questo tablet, partiamo dalla lettura. L’esperienza è positiva sebbene lontana dalla comodità di uno schermo E-ink, visto che il contrasto derivante dalla luce del display può affaticare la vista e che il pannello antiriflesso non riesce a mitigare più di tanto l’effetto della luce diretta.

Durante la lettura con l’applicazione Kobo, è possibile compiere le azioni tipiche degli eReader più evoluti: scegliere i margini, l’interlinea, il tipo e le dimensioni dei caratteri che si desidera, passare dalla lettura in formato verticale a quello panoramico nonché accedere al vocabolario (installato nel Kobo Arc) o a Wikipedia, scrivere una nota e condividerla su Facebook.

Peculiare dell’ecosistema Kobo è, invece, la funzione Pulse: toccando una piccola icona dalla forma semicircolare posta a piè pagina, è possibile vedere quanti altri utenti hanno acquistato il vostro stesso eBook e leggere i loro commenti. Infine, è possibile installare l’applicazione Kobo su altri eBook Reader e sul PC, per proseguire la lettura altrove dal punto esatto in cui la si è interrotta, grazie alla funzione di sincronizzazione dei segnalibri.

Lo schermo del Kobo Arc è decisamente in grado di competere con quelli del Nexus 7 e del Kindle Fire HD, sebbene, da impostazione di fabbrica, abbia una leggera tendenza a saturare i colori e ad appiattire le immagini, ma sono fattori facilmente correggibili mettendo mano alle impostazioni per adattarle alle proprie esigenze. Ne trae vantaggio la lettura di fumetti, libri fotografici e riviste. Anche il livello di contrasto è buono e la visione dei film risulta fluida e gradevole.

In questo interviene anche la qualità del suono. Le due casse stereo dell’Arc svolgono un ottimo lavoro e l’intervento della tecnologia SRS permette un controllo preciso dello spettro acustico, permettendo al tablet di restituire un suono pulito, bassi accentuati e, soprattutto, un volume elevato privo di distorsioni. Per qualità, è inferiore solo al Kindle Fire HD.

Con i videogiochi, invece, il Kobo Arc mostra il fianco. Sebbene riesca più o meno a gestire tutti i titoli, anche quelli più esosi in termini di potenza di calcolo, abbiamo notato un discreto calo del frame rate, qualche esitazione e tempi di caricamento superiori alla media.

Per quel che riguarda tutte le altre operazioni, il Kobo Arc si muove agilmente da un’applicazione all’altra, gestisce ottimamente il multitasking, lo schermo reagisce rapidamente ai comandi tattili, incluso lo zoom sulle immagini, l’interfaccia Tapestry è veloce, il caricamento delle pagine Web è rapido e i contenuti scorrono fluidi. Insomma, non è il tablet più potente sul mercato, ma lo è abbastanza per fare quel che deve fare.

Un po’ tablet, un po’ eReader

Il Kobo Arc, più che un compromesso, rappresenta il matrimonio perfetto fra eReader e tablet, offrendo il meglio dei due mondi, senza scendere a troppi compromessi. Lontano dal gusto estetico di un iPad mini, secondo noi, è meglio paragonabile a un Kindle Fire HD o a un Nexus 7: rispetto al primo, perde in qualità dello schermo e ricezione Wi-Fi, ma offre un OS completo senza porre alcun limite d’uso all’utente; rispetto al secondo, è meno potente, ma ha uno store dedicato.

Facile da utilizzare per chi preferisce l’esperienza guidata dell’interfaccia Kobo, ma aperto a qualsiasi tipo di personalizzazione per gli amanti di Android, mostra comunque una forte propensione alla lettura, sottolineata sia dal design, più assimilabile a quello di un eReader, sia, ovviamente, dalla presenza del Kobo Store e delle app dedicate alla lettura delle riviste Mondadori.

A conti fatti, non lo indicheremmo come uno dei migliori tablet sul mercato, ma, data la disponibilità di funzionalità altrimenti tipiche di un tablet di fascia media, senz’altro come uno degli eReader più appetibili del momento.

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