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Realme X2 Pro: il vero flagship killer del 2019

Display a 90Hz, Snapdragon 855+, quad-cam da 64MP, audio stereo con Dolby Atmos e ricarica superveloce per uno smartphone ottimo in tutto.

A partire da

€ 399

Giudizi
  • Caratteristiche9,5
  • Design9
  • Prestazioni9,5
  • Qualità prezzo9,5
Pro

Resa fotografica, audio, prestazioni, prezzo, superVOOC

Contro

Assenza espansione di memoria

Di , 26 Novembre 2019

Abbiamo parlato qualche settimana fa del Realme 5 Pro, device di fascia medio-bassa del brand cinese distaccatosi circa un anno e mezzo fa da Oppo, e oggi parliamo del top di gamma presentato durante lo stesso evento di Madrid. Realme X2 Pro è uno smartphone a cui all’apparenza non manca veramente niente, ma sarà davvero un flagship killer? Vediamolo nella nostra recensione.

Confezione e Design ()

All’interno della confezione di vendita troviamo, oltre allo smartphone e alla manualistica, un caricabatteria SuperVOOC da 50W, un cavo USB-C, una cover in silicone trasparente, una pellicola protettiva preapplicata sul display e lo strumento estrattore della SIM. Non troviamo le cuffiette, come per gli altri modelli dell’azienda, ed apprezziamo questa scelta ecologica dal momento che ormai tutti abbiamo le nostre cuffie o auricolari preferiti e solitamente di qualità superiore a quelle che si trovano incluse con gli smartphone di ogni livello che finirebbero inutilizzate in un cassetto.

Lo smartphone è costruito su un frame in metallo, ricoperto di vetro Gorilla Glass 5 da entrambi i lati. Le dimensioni sono di 161×75,7×8,7mm ed il peso di 199 grammi. Il display SuperAMOLED da 6,5” ha un piccolo notch per la fotocamera frontale, risoluzione FHD+ e ratio 20:9, ma fra le sue caratteristiche troviamo anche refresh rate di 90Hz, certificazione HDR10+, gamut DCI-P3 al 100%, luminosità massima di 1000nits e certificazione TÜV Rheinland per la salvaguardia della vista. Grazie ai bordi ridotti il display occupa circa il 92% della superficie superiore, che ospita sullo spigolo in alto anche la capsula auricolare con funzione di secondo altoparlante per l’audio multimediale. Sotto al display è anche presente il sensore ottico d’impronta digitale capace di sbloccare il terminale in soli 0,23 secondi.

Il lato posteriore ospita la quad-camera, posizionata su un modulo leggermente sporgente, a fianco del quale troviamo il flash a doppio LED ed il logo dell’azienda. Ai lati invece troviamo: in alto un microfono per la cancellazione dei rumori; a destra il pulsante di accensione e lo slot per la doppia nano SIM; a sinistra i pulsanti per il volume; in basso la porta USB-C, la griglia altoparlante, un microfono e il jack audio da 3,5mm.

Scheda tecnica ()

Per un terminale che si propone di essere il flagship killer dell’anno deve necessariamente essere scelto il processore migliore in commercio, ed infatti Realme X2 Pro monta un Qualcomm Snapdragon 855+, octa-core fino a 2,96GHz con architettura a 7nm, grafica Adreno 640 e Game Boost 2.0, completato da 6GB, 8GB o 12GB di RAM e 64GB (UFS 2.1), 128GB o 256GB (UFS 3.0) di memoria interna di archiviazione, non espandibile. Per evitare il surriscaldamento del device soprattutto durante le sessioni di gioco, Realme ha poi implementato un sistema di raffreddamento con camera a vapore, grafite e fibre di carbonio.

La fotocamera principale è composta da un sensore Samsung S5KGW1 da 64MP, con apertura f/1.8, pixel da 0,8µm (che con l’ormai consueto pixel binning diventano da 1,6µm per una risoluzione da 16MP), focale equivalente di 26mm (wide) e Super PDAF (un autofocus a rilevamento di fase più veloce del classico PDAF). A questo si aggiunge un teleobiettivo da 13MP con apertura f/2.5, pixel da 1µm, focale equivalente di 52mm per uno zoom ottico 2x e uno zoom ibrido 20x, PDAF; un sensore ultragrandangolare da 8MP con apertura f/2.2, pixel da 1,12µm, focale equivalente di 16mm per un angolo di visione di 115°, PDAF; un sensore di profondità da 2MP con apertura f/2.4 e pixel da 1,75µm. Come ormai praticamente per tutti gli smartphone abbiamo il supporto dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico delle scene, ed accanto a tutte le modalità di scatto troviamo la modalità notturna Nightscape 2.0, supportata anche dalle fotocamere ultragrandangolare e frontale. I video possono essere registrati fino a 4K@60fps, con ultra stabilizzazione elettronica (UIS) e possibilità di registrare clip con effetto bokeh e in slow-motion fino a 960p.

La frontcamera è una Samsung S5K3P8 da 16MP con apertura f/2.0, pixel da 1µm, Nightscape 2.0 e video fino a 1080p@30fps e gyro-EIS; presente il supporto al face-unlock con opzione per impedire lo sblocco del terminale quando gli occhi sono chiusi.

Il comparto audio è composto da altoparlanti stereo con due amplificatori dedicati e supporto alla tecnologia Dolby Atmos per un effetto surround 3D e certificazione Hi-Res Audio. Troviamo poi le connettività WiFi 5 dual-band, tethering WiFi per condividere la rete wireless in hotspot, Bluetooth 5.0, NFC, GPS/Glonass/Galileo/BDS, e il supporto a tutte le reti 2G/3G/4G europee con LTE Cat.15 (download fino a 800Mbps). Presenti poi tutti i sensori: luminosità, prossimità, accelerometro, giroscopio e magnetometro.

La batteria da 4000mAh è composta da due accumulatori ai polimeri di litio da 2000mAh ciascuno e supporta la ricarica Super VOOC da 50W (10V/5A) in grado di ricaricare lo smartphone da 0 al 100% in 35 minuti, e supporta anche gli standard Power Delivery e Quick Charge per essere ricaricato con power bank o adattatori diversi da quello fornito.

Il sistema operativo è ColorOS 6.1 Realme edition, basato su Android 9, che combina tutte le proprietà della ColorOS di Oppo con una maggior pulizia grafica e con l’implementazione del tema scuro. L’aggiornamento alla ColorOS7 basata su Android 10 è previsto per i primi mesi del 2020.

Disponibilità e prezzo ()

Realme X2 Pro è disponibile sul sito realme.com e su Amazon, nelle colorazioni Neptune Blue e Lunar White, al prezzo consigliato di €399 per la versione 6+64GB, di €449 per la versione 8+128GB e di €499 per la versione 12+256GB.

Recensione ()

Lo slogan di Realme è “dare to leap”, che significa coraggio di saltare, e quindi rappresenta l’invito dell’azienda a cambiare brand e passare da un produttore tradizionale ad uno più giovane ma non meno esperto nella progettazione e realizzazione di dispositivi di qualità. Non dimentichiamo infatti che Realme deriva da quella stessa Oppo che ci ha portato gioielli come il più recente Reno2, e con essa condivide il know-how. Vediamo quindi quali sono state le nostre impressioni dopo aver usato il Realme X2 Pro, e se anche noi vi consigliamo di effettuare il salto; spoiler: sì! Ma vediamo nel dettaglio come ci siamo trovati.

Design, display, multimedialità

Il design del Realme X2 Pro non è particolarmente originale, con un back ricoperto in vetro multistrato per creare riflessi di luce ed un modulo fotografico in verticale, ma ciò non toglie che sia gradevole alla vista e al tatto, con la superficie in vetro che va a fondersi con il frame metallico senza lasciare spigoli. Non manca poi la sensazione di solidità, risultato della scelta di materiali e dell’ottima qualità costruttiva.

Molto buono il display, prodotto da Samsung, che unisce una elevata luminosità di 1000nits alla caratteristica definita Sunshine Screen che ne descrive la buona visibilità anche alla luce diretta del sole. Troviamo il Fluid Display a 90Hz, per la prima volta su un terminale dal costo inferiore ai 400 euro, e tutta una serie di certificazioni che ne garantiscono la bontà: dalla riduzione della luce blu per non stancare la vista all’ampia gamma di colori con possibilità di settare le proprie preferenze per la resa cromatica, fino alla certificazione HDR10+ per godere appieno dei contenuti video.

Contenuti multimediali che acquistano una ulteriore dimensione grazie all’ottima resa audio: la presenza degli altoparlanti stereo con certificazione Hi-Res Audio e del Dolby Atmos permette di vedere film e serie direttamente dallo smartphone senza perdere alcun dettaglio. Dettagli che possono essere percepiti anche in cuffia – wireless o cablata; che si tratti di musica o dell’audio di una chiamata, X2 Pro non delude mai.

Prestazioni e autonomia

Sul fronte delle prestazioni, lo Snapdragon 855+ mantiene le aspettative: il terminale è sempre fluido e riesce a supportare anche intense sessioni di gioco, senza surriscaldare né accennare rallentamenti. I 12GB di RAM della versione top sono sicuramente superflui, e grazie all’ottimizzazione del software anche la versione base si comporta molto bene. La scelta fra quale versione acquistare va fatta quindi in base alla quantità di storage di cui si ha bisogno, considerando anche che non c’è uno slot per microSD.

E buona la ricezione del segnale telefonico. Siamo stati sia in città che in zone di montagna e (sotto rete Vodafone) abbiamo avuto campo e connessione quasi sempre in 4G.

Vale la pena anche segnalare il motore aptico sviluppato da Realme ed integrato nei codici del sistema operativo, che riesce a fornire diversi livelli di vibrazioni creando un’esperienza più immersiva soprattutto nei giochi.

Ottimi gli sblocchi biometrici: sia il lettore ottico sotto al display, che alla pari dei cugini di Oppo e di OnePlus si conferma fra i migliori, sia il face-unlock sono sempre precisi e rapidi. Apprezziamo la scelta di inserire un’opzione per impedire lo sblocco con gli occhi chiusi, e consigliamo di attivare l’opzione per accendere il display quando si solleva il telefono, così che il face-unlock possa subito entrare in azione e sbloccare lo schermo prima ancora di accorgersene.

Passando invece a parlare dell’autonomia dobbiamo da un lato registrare una buona durata di batteria, che permette di superare abbondantemente una giornata intera di utilizzo e di arrivare a due con un utilizzo meno intenso, ma dall’altro constatare anche come la SuperVOOC riesca a ricaricare il telefono in maniera veramente stupefacente. Abbiamo ricaricato dall’8% al 100% in soli 25 minuti, ed è stato impressionante vedere come camminava il contatore della percentuale! Anche gli utenti più impegnati non avranno difficoltà a collegare il caricabatteria anche solo per 10 minuti nell’arco della giornata per fornire allo smartphone l’energia necessaria per diverse ore di utilizzo.

Spieghiamo poi come funziona la SuperVOOC da 50W adottata da Realme per il suo X2 Pro: come abbiamo visto sopra, la scelta è stata quella di implementare due batterie da 2000mAh ciascuna e collegate in parallelo. In questo modo è stato possibile aumentare la potenza per ricaricare entrambe le batterie in un tempo inferiore e senza alcun rischio di danno, grazie anche ad un chip penta-core dedicato al controllo del processo di ricarica ed ai circuiti al nitruro di gallio del caricabatteria che ne aumentano sicurezza ed efficienza mantenendo dimensioni più contenute. Aggiungiamo che per sfruttare la SuperVOOC è necessario usare il cavo in dotazione con lo smartphone dal momento chè è richiesta la connessione di un pin in più che solitamente non è utilizzato in cavi di altri produttori. Inoltre, la compatibilità con gli altri standard PD e QC permette di usare anche altri caricabatterie o power bank, sebbene la ricarica non sarà altrettanto rapida.

Fotocamera

Ed eccoci ad uno degli aspetti che più vengono presi in considerazione quando si valuta l’acquisto di uno smartphone: come vengono le foto e i video con Realme X2 Pro?

Il sensore principale, con la sua altissima risoluzione da 64MP, riesce a catturare dettagli a volte nemmeno percepibili ad occhio nudo e a produrre foto di ottima qualità, soprattutto quando le condizioni di luminosità sono favorevoli. Merito anche dell’app fotocamera di Realme, perché la conta dei megapixel da sola non riesce a darci buone immagini se non abbinata ad un software in grado di processare opportunamente quanto percepito dal sensore. Buoni i risultati in grandangolo, in cui l’algoritmo di correzione delle distorsioni lavora molto bene, come anche quelli ottenuti aumentando lo zoom; con ingrandimenti fino a 5x i dettagli sono ancora nitidi, poi è naturale che lo zoom digitale vada ad aumentare il rumore per livelli superiori pur mantenendo però una qualità apprezzabile.

Segnaliamo la possibilità di attivare un’opzione per l’incremento cromatico direttamente dall’interfaccia dell’app fotocamera che calibra i colori migliorandone la resa. Colori che Realme ha migliorato grazie anche alla collaborazione con Aaron Huey, fotografo del National Geographic.

In condizioni di luminosità ridotta possiamo attivare la modalità Nightscape 2.0, che riesce a migliorare l’esposizione con la fotocamera principale ma anche con la grandangolare e con la frontale. Il risultato sono scatti notturni di buona qualità con poco rumore e colori realistici: insieme a quanto visto su Oppo Reno2 e su OnePlus 7T Pro la resa di questo Realme X2 Pro risulta fra le migliori, a certificare ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dall’azienda. Abbiamo anche provato ad installare un paio di versioni adattate della Google Camera, che in alcune condizioni vanno a migliorare ulteriormente le foto in notturna grazie agli algoritmi utilizzati sui Pixel.

Fra le altre modalità troviamo la Ultra 64MP, per scattare a risoluzione completa senza il pixel binning, la Ultra Macro, per catturare dettagli da una distanza di soli 2,5cm, e poi la modalità Esperto per regolare i parametri manualmente, la Panoramica, il Time-Lapse e lo Slow-Motion, che può arrivare fino a 960fps. E non può mancare la modalità Ritratto, che riesce a creare un ottimo effetto bokeh scontornando con precisione anche dettagli come i capelli.

La fotocamera frontale supporta, oltre alla già citata Nightscape 2.0, anche Panorama, Time-Lapse e naturalmente Ritratto, con risultati sempre di buona qualità.

Anche parlando di video possiamo riscontrare la validità sia dell’algoritmo di ultra-stabilizzazione, che del mantenimento della messa a fuoco con movimenti bruschi per inquadrare soggetti a distanze diverse; buoni risultati anche senza OIS. Ci è piaciuta anche la possibilità di registrare video ritratti con bokeh, sia con la fotocamera principale che con la frontale.

Software

Realme adotta sui propri smartphone una versione leggermente modificata della ColorOS di Oppo, che su X2 Pro ha raggiunto la versione 6.1. Fra le differenze che troviamo sugli smartphone Realme troviamo alcune modifiche grafiche che la avvicinano di più alla stock di Android, con icone tonde sia per le app che nei toggle in tendina. Troviamo poi il tema scuro, che per il momento è contenuto in un menu Realme Lab ma che già presenta una consistenza ed una omogeneità fra le varie app, anche per quelle che non hanno ancora implementato il tema scuro in modo nativo.

Troviamo poi l’assistente intelligente che può essere attivato a sinistra della homepage e personalizzato scegliendo quali moduli mostrare, la barra laterale intelligente per avere delle scorciatoie a portata di mano, e una vasta serie di gesture per attivare il display o lanciare app da display spento. E come spesso accade per le UI cinesi c’è la funzione di clonaggio delle app per impostare due diversi account delle app di messaggistica o di social network. Utile anche la possibilità di lanciare l’assistente Google tenendo premuto il tasto di accensione per circa mezzo secondo.

Una nota doverosa riguarda gli aggiornamenti di sistema e le patch di sicurezza, argomenti a cui gli utenti sono molto sensibili. Abbiamo ricevuto il Realme X2 Pro con le patch di settembre, abbiamo subito aggiornato a quelle di ottobre e durante il test sono arrivate anche quelle di novembre; una circostanza simile si è verificata anche con X2 e con 5 Pro, che abbiamo provato più o meno in contemporanea, e aggiungiamo che si tratta delle patch del 5 del mese, quelle con tutte le vulnerabilità precedenti risolte e quindi più complete rispetto alle patch del 1 del mese. Per quanto si tratti di un campione ridotto, questo ci fa ben sperare nel supporto costante e tempestivo da parte di Realme, che ha già annunciato l’arrivo della ColorOS 7 e Android 10 per i primi mesi del 2020.

Conclusioni

Dobbiamo dire che questo Realme X2 Pro ci è piaciuto veramente tanto! Con specifiche da flagship, prestazioni degne un top di gamma, e prezzo inferiore anche a molti mid-range, ci sentiamo di eleggere l’X2 Pro il vero flagship killer del 2019.