Ucraina, Google segnalerà gli attacchi aerei russi ai device Android ucraini

Google collaborerà col governo locale per segnalare ai cittadini i raid aerei tramite avvisi sugli smartphone con sistema Android.
Google collaborerà col governo locale per segnalare ai cittadini i raid aerei tramite avvisi sugli smartphone con sistema Android.

Google ha annunciato di aver iniziato una collaborazione con il governo ucraino per introdurre un sistema di allarme che attraverso gli smartphone Android presenti nel Paese, avvisi i cittadini di un possibile attacco aereo russo. Il colosso di Mountain View fa sapere tale iniziativa è complementare a quello fornito dai tradizionali servizi di allarme antiaereo già esistenti, e che comunque per il suo servizio utilizzerà i dati forniti dallo stesso governo dell’Ucraina.

Google segnalerà i raid aerei sull’Ucraina

“Tragicamente milioni di persone in Ucraina ora fanno affidamento sugli avvisi di attacco aereo per cercare di mettersi in salvo”, spiega l’azienda sul suo blog ufficiale. “Su richiesta e con l’aiuto del governo ucraino, abbiamo iniziato a implementare in Ucraina un rapido sistema di avvisi sulle incursioni aeree per telefoni Android. Questo lavoro è complementare ai sistemi di allerta antiaerei esistenti nel paese e si basa sugli allarmi già consegnati dal governo ucraino”.

In queste settimane Google è stata tra le aziende occidentali più attive sul fronte guerra Russia-Ucraina, limitando ad esempio in modo significativo le raccomandazioni a livello globale per un certo numero di media russi finanziati dallo stato sulle sue piattaforme.

In Europa, per esempio, ha rimosso le app dei media russi finanziati dallo stato, oltre a RT e Sputnik da Google Play. E come previsto dal regolamento europeo 2022/350 del Consiglio dell’UE, ha rimosso RT e Sputnik anche dai risultati di ricerca in Europa. Infine, Big G ha sospeso gli annunci Google in Russia, sospeso la maggior parte delle sue attività commerciali, inclusi gli annunci sulle sue proprietà e reti a livello globale per tutti gli inserzionisti con sede nel Paese, le nuove iscrizioni a Cloud, i pagamenti e le funzionalità di monetizzazione per gli spettatori di YouTube. 

 

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