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Novell difende il patto con Microsoft

Novell difende il proprio accordo con Microsoft snocciolando la bontà delle cifre ottenibili. Il tutto avviene in occasione della comunicazione della trimestrale di cassa nelle ore in cui la Free Software Foundation conferma di non voler punire il vendor

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Novell vive con preoccupazione l’impatto che l’annuncio dell’accordo con Microsoft ha avuto sulla comunità open source. In occasione delle comunicazioni per la trimestrale di cassa, infatti, Novell ha espresso i propri timori sottolineando ancora una volta come il ‘patto con il diavolo’ non sia in realtà negativo per la comunità open source: numeri alla mano il CEO Ron Hovsepian ha voluto dimostrare come il tutto possa in realtà rinvigorire le attività del gruppo e la comunità ne debba dunque ottenere solo dei vantaggi.

Il discorso, però, non affronta il cuore del problema: nessun commento è infatti fornito relativamente alle 235 violazioni di brevetto con cui Microsoft accusa la comunità open source: con il suo accordo Novell si è messa al riparo da problemi, ma il resto della comunità ha vissuto il tutto come una sorta di tradimento isolando il vendor. Nelle stesse ore la Free Software Foundation lanciava messaggi di distensione, allentando almeno temporaneamente la presa: nessuna azione punitiva è al momento prevista contro Novell. Allo stesso tempo, però, la General Public License 3.0 (GPLv3) potrebbe colpire pesantemente l’accordo siglato, e le preoccupazioni Novell hanno dunque ragion d’esistere.

Il gruppo gode di buona crescita, ma i risultati netti comunicati con la trimestrale evidenziano numeri inferiori rispetto al passato. L’accordo con Microsoft garantisce un forte gettito, tale da giustificare un lauto aumento degli introiti relativi nel trimestre. Per la fine dell’anno le previsioni sono di chiudere con un netto tra 925 e 955 milioni di dollari.

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