QR code per la pagina originale

Microsoft licenzia in tronco il suo CIO

Senza fornire spiegazioni che non vadano oltre la semplice comunicazione che Stuart Scott avrebbe violato le politiche interne dell'azienda, Microsoft mette improvvisamente alla porta il suo Chief Information Officer

,

Licenziamento furioso in casa Microsoft. Senza preavviso e per motivazioni non ancora chiarite Stuart Scott, Chief Information Officer a Redmond, è stato licenziato in tronco e già non fa più parte dello staff.

Ancora non è stato possibile per nessuno parlare con qualche esponente dell’azienda di Bill Gates e quindi l’unica cosa che si sa è ciò che è stato diramato in un comunicato stampa che recita: «possiamo confermare che Stuart Scott è stato licenziato dopo alcune indagini sulla violazione della politica interna della compagnia, non ci sono ulteriori informazioni da condividere».

L’incarico ricoperto da Scott era relativo alle operazioni IT della compagnia, ombrello che comprende un po’ tutto, dalla sicurezza, all’infrastruttura, alla messagistica fino alle applicazioni business. Praticamente si occupava anche dello sviluppo interno e delle fasi di beta testing aziendale delle applicazioni MS. Un ruolo molto innovativo che era stato il primo a ricoprire (assieme a Ron Markezich) all’interno di Microsoft.

A confermare come il licenziamento sia arrivato improvvisamente c’è il fatto che solo un mese fa Scott era comparso sul palco dell’InformationWeek 500 con il COO Kevin Turner, dove aveva presentato e spiegato il timing e le novità delle applicazioni interne dell’azienda, gli sforzi di virtualizzazione, l’uso di software collaborativo e uno spostamento delle risorse della compagnia verso lo sviluppo di nuovi prodotti.

Nell’attesa di trovare un sostituto il ruolo di CIO sarà ricoperto ad interim dal General Manager Shahla Aly e dal Corporate Vice President Alain Crozier.

Notizie su: