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Gates invoca un capitalismo creativo

Parlando al World Economic Forum il miliardario che tra poco diventerà filantropo a tempo pieno annuncia le linee guida della sua nuova società no profit per un "capitalismo creativo" che porti benefici alle aziende che lo applicano e ai più svantaggiati

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Sta per ritirarsi e dedicarsi alla filantropia, lo si sa ormai da tempo, ma il primo assaggio di quelle che saranno le linee guida della società non profit da 33 miliardi di dollari che gestirà con la moglie Bill Gates l’ha dato al World Economic Forum, al quale è intervenuto per parlare di “capitalismo creativo”.

Stando alle spiegazioni del multimiliardario, il capitalismo creativo dovrebbe essere il prossimo passo evolutivo del sistema che lo ha reso per molti anni di seguito l’uomo più ricco del pianeta e consiste nell’utilizzare le forze che regolano i mercati per aiutare le nazioni più povere, cioè trasformare la beneficenza in business. Al momento infatti gli avanzamenti tecnologici e sociali avvantaggiano solo i ricchi mentre bisogna unire i propri interessi con quelli di chi ha bisogno di aiuto.

È una sfida non semplice quella di cambiare la mentalità delle grandi aziende convincendole a investire in affari e mercati che oltre a portare a loro un beneficio siano anche umanitariamente validi, sfida che Gates prende molto sul serio (del resto vi si dedicherà per il resto della sua vita). Insomma, Gates non vuole mettere in discussione il capitalismo, ma raffinarlo: «Ha migliorato e continua a migliorare le nostre vite ma può migliorare anche le vite degli altri».

La strada da seguire per le aziende, secondo Gates, non è quella di porsi obiettivi troppo nobili, ma semplicemente fare quello che sanno fare, qualsiasi cosa sia, assieme alle nazioni in via di sviluppo. Come esempio ha citato un’anonima compagnia olandese che condivide una parte degli introiti con chi provvede a fornire vaccini dal colera in Vietnam, portando il loro al costo a meno di un dollaro per dose.

Per dare il buon esempio Gates ha annunciato che la Microsoft si unirà a Dell e RED (la società di branding anti-aids fondata da Bono degli U2) per commercializzare dei computer con il marchio RED. La cosa rappresenta uno sforzo che al momento già ha fornito medicinali per due milioni di africani.

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