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Il futuro incerto della banda larga italiana

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Forse la politica non è una vostra passione e forse certe cose non vi toccano, però una cosa è importante da sottolineare.
Il governo attuale per mezzo del suo Ministro alle Telecomunicazioni Gentiloni aveva adottato delle misure nei DDL atte a cercare di superare il fenomeno del digital divide.
Pochi giorni fa il sito di Anti Digital Divide ha pubblicato una nota in cui si esprime molta preoccupazione per il futuro.

Nel 2011 Gentiloni aveva promesso che la banda larga sarebbe dovuta diventare un servizio universale e cioè un bene necessario come il telefono e che quindi Telecom avrebbe dovuto preoccuparsi di coprire tutto il territorio italiano.

Inoltre il governo avrebbe garantito aiuti per portare connettività dove ad oggi si naviga ancora con i vecchi modem 56k.
Uno spiraglio di luce per molte zone d’Italia.
Il nuovo governo che si stabilirà, di qualsiasi colore sia, casa farà con il DDL Gentiloni?

Una situazione spinosa che potrebbe solo essere un po’ “rasserenata” dall’arrivo del WiMax che per fortuna non subirà stop a causa della caduta del governo.

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