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Muziic: la musica “presa” da YouTube

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Oggi parliamo di un programma davvero interessante e utile per sfruttare al meglio la piattaforma di YouTube. L’idea è venuta a un ragazzino di 15 anni, David Nelson, che ha pensato bene di ottimizzare la ricerca e l’ascolto di brani musicali offerti dal popolare sito grazie ad un software da lui creato e chiamato MUZIIC.

Come riportato da un articolo di Ernesto Assante per Repubblica.it, grazie a Muziic è possibile ascoltare in streaming milioni di canzoni, a volte inedite o relative a registrazioni di concerti, eventi live o quant’altro sia stato caricato sui server di YouTube.

Muziic funziona come un mediaplayer ed è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale. L’interfaccia semplice e accattivante ricorda quella di Winamp e, come nel famoso player musicale, è possibile modificarne l’aspetto grazie ad apposite skins reperibili sul sito.

Attualmente il programma è in grado di creare e condividere playlist e canali tematici, e ha alle spalle una community in continua crescita che contribuisce ad arricchire i database di YouTube. Questo anche grazie ad una utility accessoria in grado di convertire i propri file.MP3 in file.FLV in alta qualità, in modo da poterli caricare online con estrema facilità e renderli disponibili su Muuziic.

Oltre agli indubbi pregi, il software nasconde anche qualche difetto che lo sviluppatore ha già promesso di migliorare con la prossima versione. Al momento le lacune maggiori riguardano il video che non può essere ingrandito a tutto schermo, e i problemi relativi alla ricerca dei file causati della scelta dei nomi fatta da parte degli utenti che li caricano su YouTube.

Dal punto di vista del copyright potrebbero sorgere alcuni problemi con le case discografiche piuttosto che con YouTube. Il servizio offerto da Muziic, infatti, permette soltanto di ottimizzare al meglio l’utilizzo della famosa piattaforma video. Solo il materiale presente su YouTube può essere condiviso nelle playlist di Muziic e quindi tutto dipende dagli accordi stipulati tra YouTube e le Major musicali.

Dopo il boom dei download e la conseguente diffusione della notizia sui maggiori siti e media americani, Google (che è proprietario di YouTube) ha contattato i genitori del ragazzo per discutere del futuro dell’applicazione. Da parte loro, hanno detto, non ci sono problemi con lo sviluppo di applicazioni per migliorare l’utilizzo di YouTube, a patto però che vengano rispettati i termini di utilizzo del servizio.

In conclusione vi lascio con il video promozionale realizzato dallo stesso creatore del software:

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