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OVI il più conveniente, Android il più… gratuito

Android è il marketplace per applicazioni mobile che distribuisce il maggior numero di app a titolo gratuito (ben il 57% del totale). Nokia e Palm sono invece i marketplace che vendono le app al minor costo medio. Il 28% dell'App Store è gratuito

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La filosofia con cui nasce un marketplace per applicazioni e l’ecosistema che si crea attorno agli sviluppatori sono caratteristiche fondamentali nel delineare il modo in cui i contenuti vengono sviluppati, raccolti e redistribuiti. Per questo motivo le differenze tra iPhone e Android vanno a riverberarsi direttamente sui prezzi e sulle modalità con cui le applicazioni vengono immesse nei rispettivi mercati.

Una ricerca Distimo ha valutato grandi differenze tra i due marketplace, con Android a differenziarsi però in modo sostanziale da tutti gli altri grazie ad una percentuale di produzioni gratuite di grande rilievo. Il raffronto è presto fatto: mentre sull’App Store le App gratuite sono il 23% (iPad) ed il 28% (iPhone), su Android la percentuale sale a ben il 57%. Per contro gli altri marketplace si avvicinano alla realtà Apple: 26% per il BlackBerry App World, 26% per Nokia OVI Store, 22% per Windows Marketplace, 34% per Palm App Catalog.

Le differenze tra i marketplace sono forti anche in relazione ai prezzi, ma in questo caso vanno ad influire anche altri parametri quali utenza di base, maturità dello store e ricchezza del catalogo.

Il BlackBerry App World è il marketplace con il prezzo medio maggiore probabilmente in virtù del target “business” a cui gli sviluppatori fanno riferimento: il prezzo è in questo caso pari a 6.97 dollari. Il Windows Marketplace, al momento una piccola realtà nel contesto delle applicazioni mobile a causa della scarsa presenza di Windows Mobile, vede il prezzo medio assestarsi a 5.96 dollari. Apple registra prezzi pari a 4.65 dollari per iPad e 4.01 per iPhone. Android vende il 43% delle proprie applicazioni a 3.29 dollari. Nokia e Palm sono invece i marketplace di maggior convenienza con prezzo medio al di sotto dei 3 dollari.

Va ricordato come la valutazione Distimo si fermi al dato numerico oggettivo, evitando distinzioni soggettive tra le app o giudizi di merito. I numeri misurano semplicemente la quantità, mentre l’analisi qualitativa potrebbe facilmente offrire interpretazioni differenti in grado di cambiare ulteriormente il quadro della situazione.

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