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Per Aruba dopo l’incendio arriva la Class Action

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Torniamo a parlare di Aruba e dei grossi problemi che ha vissuto l’azienda italiana lo scorso weekend, quando un principio di incendio alla sala dove sono conservati gli UPS, cioè le grandi “batterie” di emergenza che dovrebbero garantire il funzionamento dei server anche in caso di blackout, ha fatto scattare le procedure di emergenza spegnendo tutti i server. Il risultato è stato il caos per moltissimi italiani: milioni di siti Web irraggiungibili per quasi una giornata intera, ma soprattutto guai per i professionisti che si sono visti non funzionanti servizi indispensabili come i loro server, la posta certificata e molto altro ancora.

Non parliamo poi dei danni che hanno subito i reseller dei servizi web che si appoggiano su Aruba con la loro clientela sul piede di guerra e con le mani legate non potendo fare assolutamente nulla.

Come avevamo previsto, adesso che la situazione è tornata alla normalità, è arrivato il tempo delle polemiche. I danni ci sono stati e per molti anche gravi ed è quindi sorta la volontà di richiedere un risarcimento ad Aruba.

Proprio su questo aspetto, le associazioni dei consumatori Adoc e Codacons starebbero valutando se intraprendere una Class Action, cioè una causa collettiva ai danni di Aruba. La Class Action è aperta a tutti, sia agli utenti consumer che agli utenti business che comunque risultano i più colpiti.

Non si prospetta quindi un bel periodo per l’azienda italiana di servizi TLC. Seguiremo da vicino la vicenda e vi aggiorneremo qualora ci fossero sostanziali novità.

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