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Amazon Kindle Fire ha la fiducia degli sviluppatori

Gli sviluppatori pronti ad abbracciare la piattaforma di Amazon per la distribuzione di applicazioni realizzate per il nuovo Kindle Fire

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Lo scorso lunedì è iniziata la distribuzione dell’Amazon Kindle Fire, il nuovo tablet del popolare shop online. Basato su una versione modificata del sistema operativo Android 2.3 Gingerbread, il Kindle Fire utilizza un app store proprietario. A differenziarlo dall’Android Market è un ecosistema chiuso, che richiede agli sviluppatori di passare attraverso una procedura di approvazione da parte della stessa Amazon, un po’ sullo stile di Apple.

Sebbene questo possa sembrare un tradimento nei confronti dello spirito open di Android, pare che la comunità di programmatori abbia reagito piuttosto bene e che l’Amazon Kindle Fire sia diventato in breve tempo il tablet preferito per quanto riguarda lo sviluppo di nuovo software, superando in Nord America anche il Samsung Galaxy Tab.

Questa ondata di entusiasmo è certamente spinta dalle ottime prospettive di diffusione del prodotto targato Amazon, sufficientemente economico e prestante per raggiungere una intera nuova fascia di mercato fino ad oggi rimasta esclusa proprio a causa dell’elevato costo di questi dispositivi.

C’è da dire che al momento si parla di qualche migliaio di applicazioni che, se paragonate alle oltre 500.000 di iTunes e alle poco meno di 300.000 presenti sull’Android Market, sembra un numero veramente irrisorio. Tuttavia va sottolineato come il software presente sull’App Store di Amazon sia ottimizzato per il Kindle Fire e il suo funzionamento garantito da controlli ferrei. Va infine ricordato che sarà possibile installare anche programmi di origini sconosciute, permettendo di fatto l’accesso indiretto anche al vastissimo database software della comunità Android.

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