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Secure Boot bloccato per Windows 8 su ARM

Microsoft non vuole consentire l'installazione di altri sistemi operativi: il Secure Boot sui dispositivi ARM non può essere disattivato.

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Niente dual boot su tablet e notebook ARM con Windows 8. Per ottenere la certificazione da Microsoft, i produttori dovranno impedire la disattivazione della funzionalità Secure Boot nel firmware UEFI dei dispositivi basati su architettura ARM. Gli utenti dunque non potranno installare un sistema operativo diverso da quello offerto dall’azienda di Redmond.

Il Secure Boot è una tecnologia che ha sollevato molte critiche sin da quando Microsoft ne ha descritto le caratteristiche alla fine del mese di settembre 2011. Le intenzioni dell’azienda sembravano dettate da una maggiore attenzione nei riguardi della sicurezza. Secure Boot, infatti, entra in funzione durante la fase di avvio del sistema, impedendo l’esecuzione di malware che modificano il cosiddetto “boot path”. L’effetto collaterale di questa nuova feature è l’impossibilità di installare altri sistemi operativi oltre a Windows 8, eventualmente in dual boot, come Linux o Android.

Microsoft aveva dichiarato che i produttori OEM potevano disattivare il Secure Boot, ma ora si scopre che questa possibilità sarà offerta solo ai dispositivi basati su processori x86. La versione più recente dei “Certification Requirements”, pubblicati a metà dicembre, contiene infatti la seguente limitazione:

Disabling Secure MUST NOT be possible on ARM systems.

In pratica, i dispositivi ARM otterranno la certificazione Windows 8 solo se nel firmware UEFI non sarà presente un’opzione per disattivare il Secure Boot. Le polemiche sulla decisione di Microsoft non tarderanno ad arrivare. Lo scorso mese di ottobre, la Free Software Foundation aveva aperto una petizione con la quale chiedeva a tutti i produttori di consentire la disattivazione della funzionalità, che impedisce l’installazione di un sistema operativo alternativo, limitando la libertà di scelta dell’utente.

Non è chiaro al momento perché Microsoft abbia deciso di trattare i dispositivi ARM in modo differente da notebook e desktop con processori x86. Probabilmente l’azienda vuole impedire l’installazione di Android sui tablet Windows 8. Sui PC, invece, non corre questo rischio dato che da anni i sistemi operativi Windows occupano una posizione di quasi monopolio.

Fonte: Computer World • Via: Digital.it • Notizie su: