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Microsoft strizza l’occhio all’open source

Microsoft ha annunciato la nascita del gruppo Open Technologies, il quale si occuperà a tempo pieno di collaborare con il mondo open source.

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Dopo essersi classificata nella top 20 delle aziende più attive per sostenere la Linux Foundation, Microsoft aggiunge un nuovo tassello al proprio mosaico dedicato all’open source. L’azienda di Redmond ha infatti dato vita al Microsoft Open Technologies, un gruppo formato da oltre 50 dipendenti che si dedicherà esclusivamente all’interazione con le community del software aperto, permettendo alla società di trarre vantaggi da soluzioni open source di vario genere e di integrarle con le proprie tecnologie.

Tale gruppo sarà guidato da Jean Paoli, già presente nell’organigramma Microsoft e da lungo tempo attivo nella realizzazione di standard aperti legati a svariati aspetti, quali ad esempio HTML5 e HTTP 2.0. Fine ultimo dell’operato di tale team sarà quello di fungere da ponte tra Microsoft ed il mondo dell’open source, favorendo il dialogo e la cooperazione per far sì che gli sforzi di ambo le parti possano confluire in progetti di ampio respiro, aperti al mondo intero ed in grado di rappresentare una risorsa utile per altri sviluppatori o aziende.

Il colosso di Redmond, come sottolineato dallo stesso Paoli, cercherà di partecipare attivamente per fornire il proprio contributo al mondo dell’open source, attraverso il neonato gruppo di collaboratori, sia full-time che part-time, così come grazie ad altri reparti che già da tempo operano su progetti di natura aperta e volti ad offrire a chiunque i frutti delle risorse a disposizione di Microsoft. La collaborazione, insomma, sarà di tipo bidirezionale, con le community attive nel settore dell’open source che metteranno a disposizione dell’azienda quanto realizzato fino ad oggi per consentirle di migliorarle per la creazione di nuovi standard e nuove tecnologie.

Microsoft, dunque, dopo esser stata accreditata per lungo tempo come una delle principali nemiche dell’open source, lancia un messaggio di apertura verso un mondo che può darle tanto e cui allo stesso tempo può dare altrettanto, grazie alle risorse economiche e tecniche a disposizione. I primi frutti di questa nuova apertura di Redmond verso il software aperto potrebbero essere visibili nel corso dei prossimi mesi.

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