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Olympus si concentrerà su mirrorless e compatte di fascia alta

Per uscire dalla crisi economica, Olympus si concentrerà solo su mirrorless e compatte di fascia alta; niente accordo con Panasonic.

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Tempo di crisi economica anche per Olympus, che ha deciso di propendere per una ristrutturazione societaria che partirà con il taglio di 2700 posti di lavoro e con il rilancio della divisione imaging: ciò porterà ad una maggiore focalizzazione sulle mirrorless e sulle fotocamere compatte di fascia alta.

Olympus si appresta dunque a tagliare circa il 7% della manodopera complessiva e contestualmente punterà tutto sulle fotocamere top di gamma, nel tentativo di attirare l’interesse dei consumatori e rilanciare la divisione imaging. Mirrorless come la recente Olympus OM-D E-M5 e compatte di fascia di alta come la Olympus XZ-1 sono esempi perfetti della nuova strada che l’azienda intende seguire, mentre a quanto pare la gamma di compatte più economiche subirà un forte ridimensionamento.

Con mosse del genere, Olympus desidera raggiungere un margine operativo dell’11% entro il 2017, dunque praticamente quasi abbandonerà le entry level economiche per concentrarsi su quei prodotti che, soprattutto negli ultimi tempi, stanno destando un maggiore interesse tra gli appassionati di fotografia.

Si vociferava inoltre di un possibile accordo con Panasonic, che avrebbe previsto l’ingresso di importanti risorse finanziarie all’interno di Olympus, così da risollevare le sorti dell’azienda in questo periodo di crisi. Panasonic, però, ha spiegato tramite la voce del suo presidente Fumio Ohtsubo che non ha alcuna intenzione di investire in Olympus: “non so da dove questa informazione provenga, non da noi, non c’è alcun interesse [ad acquisire Olympus, ndr]”.