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Dronecode, piattaforma open source per i droni

La Linux Foundation ha avviato il progetto Dronecode, mediante il quale verranno condivisi i risultati dello sviluppo di varie piattaforme open source.

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La Linux Foundation ha annunciato l’avvio del Dronecode Project, una piattaforma condivisa che unisce sotto la guida della fondazione tutti i progetti open source relativi ai droni. Uno dei sostenitori dell’idea di creare un gruppo di sviluppatori che collabori alla scrittura dei software è Chris Anderson, co-fondatore di 3D Robotics e fautore della cosiddetta “rivoluzione industriale dei maker”.

L’obiettivo del Dronecode Project è creare un gruppo di persone con diverse competenze, in grado di offrire il proprio contributo alla crescita del settore e alla diffusione di aerei a pilotaggio remoto (UAV) e droni. Come è noto, la Linux Foundation è l’organizzazione non-profit che sostiene lo sviluppo del kernel Linux (in pratica lo “sponsor” di Linus Torvalds), quindi i progetti supportati sono tutti open source. Oltre 1.200 sviluppatori attualmente sono impegnati nella scrittura di codice per le piattaforme APM/ArduPilot (che include ArduCopter, ArduPlane e ArduRover), Mission Planner, DroidPlanner, PX4 e MAVLink.

Oltre a 3D Robotics, tra i membri fondatori ci sono anche Baidu, Box, DroneDeploy, Intel, jDrones, Laser Navigation, Qualcomm, SkyWard, Squadrone System, Walkera e Yuneec. Non solo aziende leader del settore quindi, ma anche altre (Intel e Qualcomm) che vogliono contribuire mediante lo sviluppo di tecnologie hardware e di trasmissione dati, in particolare nel campo mobile.

I droni vengono oggi utilizzati per svolgere diversi compiti, sia in ambito commerciale che militare. Secondo una recente indagine di mercato, entro i prossimi 10 anni verranno spesi quasi 100 miliardi di dollari nella ricerca, nella sviluppo e nel testing delle tecnologie legate a questi piccoli oggetti volanti.

Fonte: Dronecode • Via: The Linux Foundation • Notizie su: ,