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AGCOM diffida Wind Tre sullo zero rating

AGCOM diffida Wind Tre per le sue applicazioni Music by 3 e Veon che minerebbero le regole della net neutrality sfruttando lo zero rating.

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AGCOM ha messo nel mirino il nuovo operatore Wind Tre per le sue applicazioni Music by 3 e Veon. Trattasi di una diffida che alimenta il dibattito sullo zero rating e sulla net neutrality. Secondo quanto riporta La Repubblica, il provvedimento prevede uno stop delle due applicazioni in quanto il loro utilizzo è consentito anche quando il proprio quantitativo di traffico dati mensile è terminato. Queste due app, infatti, non vanno ad erodere il traffico acquistato dai clienti.

Secondo AGCOM, questa prassi va a discriminare gli altri servizi che richiedono, invece, una connessione internet. Trattasi di una decisione che segue le regole della net neutrality che vieta la possibilità di favorire o di imporre l’utilizzo di una specifica tecnologia. Nello specifico, Music by 3 è un’applicazione di streaming musicale disponibile per gli utenti 3 Italia che permette di ascoltare la musica anche se il traffico dati è stato consumato del tutto. Discorso analogo per l’app Veon di Wind che permette di chiamare, chattare ed effettuare altre operazioni senza andare a consumare il traffico della propria offerta internet.

AGCOM, dunque, diffida gli operatori ad utilizzare proprio lo zero rating, cioè la caratteristica propria di queste app, ma anche di altre, di non andare ad erodere il traffico internet a propria disposizione.

Il sospetto di AGCOM è che le applicazioni di Wind Tre possano andare a discriminare servizi di terze parti come Spotify e WhatsApp. Per AGCOM, dunque, le due app creerebbero una disparità rispetto a soluzioni terze in quanto in grado di funzionare anche senza disporre più di traffico dati.

Una decisione che sicuramente farà discutere e che infiammerà ancora di più il dibattito sulla neutralità della rete. In ogni caso, Wind Tre avrà tempo sino al 15 aprile per presentare ad AGCOM un piano che spieghi come intenda adeguare la sua offerta alle nuove disposizioni.

Fonte: Repubblica • Via: Corriere delle Comunicazioni • Notizie su: