François Hollande e la Rete dopo Sarkozy
Con la vittoria di Hollande, la Francia dice addio all’Hadopi. Per il nuovo presidente, la soluzione è una legge sulle eccezioni culturali.
Con la vittoria di Hollande, la Francia dice addio all’Hadopi. Per il nuovo presidente, la soluzione è una legge sulle eccezioni culturali.
Antonio Catricalà parla a nome del Governo confermando una legge sull’AGCOM, ma negando l’idea di una Hadopi all’italiana.
Viviane Reding fa il punto sull’ACTA: la libertà della Rete e degli utenti non è cosa negoziabile, dunque occorre procedere con estrema cautela.
Hadopi: 165 utenti al terzo avvertimento davanti al tribunale, ma Nicolas Sarkozy è preoccupato dall’eco mediatica durante la campagna elettorale.
Gli Anonymous nella notte hanno scagliato la propria potenza di fuoco affondando MPAA, RIAA, DOJ, FBI, Vivendi, Hadopi ed altri ancora.
A distanza di poche ore dal sequestro di Megaupload e Megavideo gli Anonymous stanno portando avanti una intensa battaglia dimostrativa fatta di DDoS mirati in grado di affossare i siti più rappresentativi del mondo del copyright. Dopo aver affondato tutti i nomi più in vista della vicenda Megaupload (DoJ, MPAA, RIAA, Universal), il mirino si [...]
Gli indirizzi IP di una delle residenze di Sarkozy, primo promotore dell’Hadopi, sarebbero coinvolti in attività di download illegale da BitTorrent.
In 9 mesi di lavoro l’Hadopi ha intercettato 18 milioni di IP ed ha inviato 470000 notifiche. 20000 utenti sono al secondo strike, in 10 sono al terzo.
Emergono nuove informazioni circa le vulnerabilità dei server Hadopi: il lavoro della TMG sarebbe stato estremamente superficiale ed insicuro.
L’agenzia HADOPI è stata fermata a seguito di una fuga di dati dall’agenzia privata TMG incaricata di monitorare l’attività dei navigatori.
Domani, 5 novembre, prenderà forma in tutto il mondo la protesta degli anonimi contro l’Hadopi e le altre forme di difesa del copyright
Ogni giorno le etichette musicali segnalano alla commissione Hadopi circa 30000 violazioni: ignoto, ad oggi, il numero delle notifiche inviate agli utenti
Il Rapporto Gallo è stato approvato dal Parlamento Europeo: sancisce alcuni paletti attorno a cui prenderanno forma i futuri interventi in tema di difesa del copyright
Prosegue in gran segreto l’elaborazione dell’ACTA, il documento discusso in sede internazionale per arginare i fenomeni legati alla pirateria. Il capitolo dedicato alla Rete prevede maggiori responsabilità per gli Isp e ricorda da vicino l’Hadopi francese
Un panel organizzato nel contesto di State of the Net 2010 avrebbe affrontato l’argomento Hadopi: per la prima volta la politica dei “tre strike” viene discussa negli Stati Uniti ed a quanto pare RIAA, IFPI ed MPAA starebbero lavorando per farla approvare
L’Hadopi, l’autorità francese per il controllo delle violazioni di copyright sul Web, è stata scoperta con le mani nella marmellata. L’autorità che avrebbe dovuto tutelare i diritti, infatti, li viola già all’interno del proprio logo con un font tutelato
Nel Regno Unito gli operatori affiliati al Mobile Broadband Group (l’intero settore, in pratica) hanno posto il proprio veto sull’attribuzione di un IP per ogni utente: è questa una misura scomoda e, inoltre, impone alti costi che il comparto non accetta
Sebbene da Seoul non giunga conferma alcuna, alcuni rumor sembrano aver dato indicazione di quella che potrebbe essere la dottrina su cui matureranno le future azioni antipirateria a livello internazionale. L’ACTA potrebbe affidare agli ISP ruolo centrale
Nel Regno Unito sta per vedere la luce una normativa che è destinata a divenire l’omologa inglese dell’Hadopi francese. Dopo una serie di avvisi, infatti, gli utenti coinvolti da file sharing illegale e recidivo saranno tagliati fuori dalla Rete
Il Consiglio Costituzionale francese non ha ravvisato problemi nel testo della Hadopi 2 e pertanto ne ha validata l’approvazione. La commissione verrà messa in piedi in poche settimane e le prime ammonizioni verranno inviate agli utenti a inizio 2010