QR code per la pagina originale

16000 italiani basano il loro reddito su eBay

Sono oltre 16000 gli italiani che annoverano eBay tra le loro prime fonti di reddito. Il dato è in costante ascesa e nell'ultimo anno è cresciuto del 100%. Sempre più imprenditori decidono di fare impresa sul portale di aste online

,

Nel corso del 2007, il portale di aste online eBay è divenuto la fonte primaria, o secondaria, di reddito per circa 16.500 italiani. Gli utenti che basano le proprie finanze sulle aste in Rete sono dunque cresciuti del 100% rispetto al 2006. A svelare lo stato dell’arte delle aste online è una recente indagine statistica condotta da Research International e commissionata da eBay.

Stando ai risultati della ricerca, sarebbero 14.500 gli utenti che utilizzano eBay come fonte di reddito in maniera autonoma, mentre sarebbero circa 2.000 gli utenti alle dipendenze delle imprese italiane che operano sul sito di aste online. L’indagine di Research International dimostra, inoltre, come sia in costante crescita il numero di piccole e medie imprese che utilizzano i canali di eBay per offrire la loro merce ai clienti. Rispetto al 2006, la crescita delle PMI è stata pari al 223%, con 4.500 imprese individuali e 2.000 intraprese con almeno un dipendente. Circa un impresario su cinque ha lasciato la propria attività tradizionale per dedicarsi completamente all’attività di vendita attraverso eBay.

La chiave del successo italiano del portale di aste risiederebbe, secondo eBay, nelle condizioni vantaggiose per i venditori che operano online: «L’indagine evidenzia anche una serie di vantaggi che l’attività di vendita su eBay porta ai venditori: aumento dei volumi di vendita (per il 47%), raggiungimento di acquirenti internazionali (per il 43%), miglioramento della redditività (per il 27%). Per i privati, l’attività delle vendite occasionali su eBay rappresenta nella maggioranza dei casi circa un quarto delle entrate, contribuendo a rafforzare significativamente le entrate familiari». Il settore tecnologico risulta essere il più rappresentato dagli imprenditori, seguono poi l’abbigliamento e il mercato dei mezzi di trasporto (auto, moto, scooter…).

I risultati dell’indagine svolta da Research International sembrano confermare le recenti ricerche del Censis e dell’Istat. Entrambi gli istituti statistici avevano, infatti, ravvisato un graduale aumento dell’ecommerce nel nostro paese. Una opportunità di crescita con enormi potenziali ancora da esprimere.