Il cimitero delle applicazioni per iPhone

Sembra la lista delle applicazioni non ammesse sull’App Store, continui ad allungarsi: è appena giunta, infatti, la notizia del no ad Opera Mini.Se siete curiosi di scoprire quante siano le applicazioni cestinate da Apple e con quale motivazione, allora iPhone Application Graveyard è il sito che fa per voi.Peter Hosey, sviluppatore che si è occupato

Sembra la lista delle applicazioni non ammesse sull’App Store, continui ad allungarsi: è appena giunta, infatti, la notizia del no ad Opera Mini.

Se siete curiosi di scoprire quante siano le applicazioni cestinate da Apple e con quale motivazione, allora iPhone Application Graveyard è il sito che fa per voi.

Peter Hosey, sviluppatore che si è occupato di progetti come Growl e Adium X, ha pensato di creare questo cimitero virtuale dei programmi per iPhone censurati da Apple: al momento sono undici le “tombe” (complete di data della “morte” e motivazioni addotte da Cupertino) presenti ma, evidentemente, questo numero è destinato a salire…

Peter Hosey parla di applicazioni morte a tutti gli effetti ma in realtà, alcune di queste sono già disponibili per i dispositivi sbloccati, come nel caso di Podcaster.

“Ricorda”, tra le altre applicazioni, anche:

  • I’m rich: cestinato per la sua inutilità;
  • Mailwrangler: duplica le funzioni di Mail;
  • NetShare: il tethering non è ufficialmente supportato.

Qual è l’utilità di questo sito? Beh, direi che sicuramente contribuisce a mettere in luce l’atteggiamento di Apple ai limiti della prepotenza (le sue decisioni sono insindacabili), ma anche l’aspetto monopolistico dell’App Store: per quanto gli sviluppatori possano rivolgersi ai canali alternativi, sicuramente non avranno la stessa visibilità garantita da App Store.

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