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Lars Ulrich dei Metallica orgoglioso per la chiusura di Napster

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Tutto ebbe inizio nel 2000, quando i Metallica scoprirono che il singolo “I disappear”, realizzato per la colonna sonora del film “Mission: Impossible II”, era stato messo in condivisione dagli utenti di Napster, prima ancora del suo arrivo nei negozi e, ovviamente, senza autorizzazione.

Da allora un’aspra e intensa battaglia legale scandita a suon di denunce e richieste di risarcimento, fino a quando il pioniere dei client P2P non si è visto costretto a gettare la spugna, rivedendo il proprio assetto a tutela del diritto d’autore.

A quasi una decade di distanza torna a parlarne Lars Ulrich, batterista dell’heavy metal band californiana, dichiarandosi entusiasta di aver contribuito alla morte di Napster.

Io e il resto della band siamo stati etichettati come luddisti, contrari all’introduzione di nuove tecnologie.

In realtà continuiamo a essere convinti delle nostre azioni e fieri di averle portate avanti, contribuendo in modo significativo alla chiusura di Napster.

Eppure, in occasione del rilascio dell’ultimo album in studio “Death Magnetic”, proprio Ulrich sembrava finalmente aver abbracciato la filosofia della libera circolazione dei contenuti, dichiarando di aver provato a scaricare il disco per mezzo di un non meglio specificato client.

In realtà, una buona parte della community P2P sarà d’accordo con il musicista, in quanto l’abbandono di Napster ha favorito, negli anni successivi, la nascita di tecnologie alternative e talvolta anche più efficaci.