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A13 Bionic, cosa c’è dentro il chip di iPhone 11

Apple ha svelato il nuovo processore A13 Bionic in occasione dell'evento di presentazione degli iPhone 11: ecco cosa c'è dentro

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Apple ha svelato il suo processore A13 Bionic di nuova generazione in occasione dell’evento di presentazione degli iPhone 11 di ieri. Il processore combinato CPU/GPU renderà i nuovi modelli molto più veloci e performanti di quelli precedenti, grazie a una serie di implementazioni tecniche davvero importanti.

Gli ingegneri di Apple progettano i chip insieme a TSMC, uno dei più grandi al mondo, che è attualmente al lavoro sul processo di produzione a 7 nanometri. Ciò vuol dire che la larghezza tra i circuiti è di soli 7 miliardesimi di metro. «L’A13 è la CPU più veloce di sempre in uno smartphone» ha dichiarato Kaiann Drance, senior director Apple per il marketing di iPhone, sul palco dell’evento.

Il chip ha 8,5 miliardi di transistor mentre il precedente A12 ne aveva “solo” 6,9 miliardi, circa il 60% in più rispetto ai 4,3 miliardi di transistor A11. Si ma in cosa consiste, concretamente, tale salto in avanti?

Il chip migliora l’apprendimento automatico, con un motore neurale accanto a CPU e GPU. Ha acceleratori di machine learning in grado di elaborare sei volte più velocemente del chip precedente, rendendo la memoria centrale capace di eseguire 1 trilione di operazioni al secondo. Il chip ha anche una modalità a bassa potenza che, grazie al suo processo a 7 nanometri di seconda generazione, consente di puntare sui due core ad alte prestazioni solo quando serve, e comunque del 20% più veloci e del 30% ottimizzati per risparmio di batteria. Il risultato è che l’iPhone 11 Pro Max ha una durata della batteria di 5 ore maggiore rispetto all’iPhone XS Max.

Per quanto riguarda la GPU, il design è ancora a 4 core, ma con una nuova microarchitettura. A dire il vero, Apple ha mostrato ieri dei dati un po’ contrastanti, almeno a livello grafico. Il paragone tra un modello precedente e l’attuale iPhone 11 è con l’iPhone XR, che esegue una variante con clock inferiore alla GPU presente sull’A12 del 2018. Si menzionano miglioramenti del 20% delle prestazioni e del 40% in meno di potenza ma i numeri sono probabilmente minori se confrontati con quello che c’è a bordo dell’iPhone XS Max, visto lo scorso anno. Ad ogni modo, Apple resterà leader del mercato in termini di prestazioni della GPU, con un margine piuttosto ampio.

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