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Apple TV+: come verranno distribuiti gli episodi?

Per AppleTV+, Apple ha scelto un sistema di distribuzione misto: alcuni show saranno settimanali, altri con tutti gli episodi in una volta sola.

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Non si può dire che Apple TV+, il nuovo servizio di streaming video targato mela morsicata, non sia stato uno dei protagonisti indiscussi dell’ultimo evento Apple. L’annuncio di un prezzo particolarmente concorrenziale – solo 4.99 dollari al mese, incluse le possibilità di sharing tramite la Condivisione in Famiglia dei servizi del gruppo di Cupertino – ha infatti generato enorme curiosità fra gli utenti. E lo stesso risultato hanno ottenuto le prime super-produzioni annunciate, in particolare “The Morning Show” con Jennifer Aniston e “See” con Jason Momoa, già campioni di visualizzazioni dei trailer a livello mondiale. Ma come sarà il modello di distribuzione scelto da Apple?

La questione è del tutto interessante, poiché negli ultimi mesi si sono letteralmente formate due fazioni nell’universo dello streaming: quelle delle piattaforme che tendono a rilasciare tutti gli episodi in una soluzione, come Netflix e Amazon Prime Video, è quelle che invece preferiscono release settimanali, come Hulu e l’imminente Disney+. Secondo quanto riferito da 9to5Mac, AppleTV+ adotterà un sistema misto.

Così come poi confermato in un comunicato diramato dalla stessa società di Cupertino, in linea generale le serie TV debutteranno su AppleTV+ con tre episodi disponibili contemporaneamente, mentre i successivi saranno rilasciati a cadenza settimanale. Alcuni show, tuttavia, verranno offerti agli spettatori con tutte le puntate sin dal primo giorno di disponibilità.

Al momento non è dato sapere quali, delle produzioni già annunciate, saranno gli show che approfitteranno dell’uno o dell’altro modello di distribuzione. Poiché piattaforma che si deve affermare sul mercato, è probabile che Apple opti per la pubblicazione settimanale per i titoli più attesi, proprio come i già citati “The Morning Show” e “See”. Questo potrebbe permettere al gruppo di Cupertino di fidelizzare l’utenza nel tempo, con una fruizione che si estende per più mesi anziché approfittare di un solo fine settimane, come normalmente accade per il binge-watching.

Il rischio, però, è quello di sottostimare le necessità degli utenti, i quali potrebbero non gradire un modello a disponibilità settimanale: negli ultimi anni gli spettatori se ne sono spesso lamentati sui social, basti pensare alle lunghe discussioni online che spesso coinvolgono “The Handmaid’s Tale” – una delle serie cult del momento – per la decisione di Hulu di non rilasciare gli episodi in una volta sola. Non bisogna dimenticare come l’utente ricorra ai servizi di streaming soprattutto per creare un proprio palinsesto, svincolato dai ritmi tipici delle emittente televisive, allo scopo di organizzare a proprio piacere il tempo da dedicare all’intrattenimento.