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iPhone e AirPods: un bundle nel 2020?

Apple potrebbe offrire la versione base delle cuffie AirPods in abbinato agli iPhone del 2020: è quanto rende noto DigiTimes in una nota.

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Apple potrebbe offrire le sue AirPods in bundle con i nuovi iPhone, a partire dagli smartphone del 2020. È quanto rende noto DigiTimes, nell’anticipare alcuni piani non confermati dalle parti di Cupertino. Il gruppo californiano potrebbe non essere il solo, però, a seguire questa strata: la testata asiatica specifica come molti brand, tra cui Samsung e Xiaomi, faranno altrettanto sempre a partire dal prossimo anno.

Così come già anticipato, al momento non sono giunte delle conferme dirette dalle parti di Cupertino, società nota per la sua estrema riservatezza sui nuovi progetti. Secondo quanto riferito da DigiTimes, Apple avrebbe intenzione di includere le cuffie AirPods si base nelle confezioni dei nuovi iPhone, quelli che verranno presentati nel settembre del 2020 e che saranno probabilmente dotati di connettività 5G.

La mossa potrebbe servire al gruppo di Cupertino per aumentare l’attrattiva dei suoi smartphone, considerando come la concorrenza sul mercato si faccia sempre più serrata, soprattutto sul fronte Android dove esistono moltissimi modelli dal prezzo contenuto. Gli analisti, così come riferisce MacRumors, sono però scettici: sul mercato le AirPods classiche hanno un valore di 150 dollari, unirle con iPhone potrebbe portare a una perdita per Apple Park. A meno che la società non decida di recuperare in guadagni aumentando il prezzo finale degli smartphone, già oggi elevato.

In ogni caso, sembra che i produttori di smartphone siano pronti al ritorno agli auricolari inclusi all’interno delle confezioni, scelta non così scontata negli ultimi anni. Con la progressiva eliminazione del jack audio sugli smartphone, infatti, sempre più società hanno deciso di non includere soluzioni con cavo in bundle, per spingere gli utenti all’acquisto separato di esemplari wireless. Ora, tuttavia, potrebbero essere pronti a un passo indietro. Non resta quindi che attendere settembre, per scoprire quali siano davvero le strategie del marchio della mela morsicata.