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Stock iPad Pro scarsi: coronavirus o fine serie?

Si riducono le scorte di iPad Pro in molti Paesi del mondo: non è dato sapere se per l'arrivo di nuovi modelli o per i ritardi da coronavirus.

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Le scorte di iPad Pro risultano scarse negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, ma gli esperti non sanno spiegarsi il fenomeno. È quanto si apprende da 9to5Mac, pronta a confermare come i tempi di consegna per il tablet professionale di Apple si siano dilungati, sebbene il gruppo di Cupertino non abbia fornito un’ufficiale motivazione. Secondo alcuni si tratterebbe di una questione fisiologica legata al possibile arrivo di nuovi modelli, forse in primavera, per altri invece la questione potrebbe essere connessa alle difficoltà di produzione dovute alla diffusione del nuovo coronavirus.

Così come già accennato, gli stock per iPad Pro risultano oggi decisamente scarsi, in particolare per la versione da 12.9 pollici con 512 GB di spazio d’archiviazione. Ancora, così come sottolinea Bloomberg, in diversi Apple Store statunitensi non sarebbero disponibili tutte le versioni del dispositivo, ad esempio quelle dotate di connettività unicamente WiFi.

In molti ritengono che la causa primaria di questa limitata disponibilità sia l’ormai imminente annuncio dei nuovi modelli. Già nelle scorse settimane, infatti, è emerso come Cupertino potrebbe presentare la rinnovata linea durante la primavera, forse in concomitanza con il lancio dei nuovi iPhone SE 2. La generazione 2020 degli iPad Pro dovrebbe vedere in dotazione ben tre fotocamere, così come avviene per iPhone 11 Pro, di cui una abilitata alla tecnologia time-of-flight.

Per altri, invece, il rallentamento potrebbe essere dovuto alla diffusione del coronavirus 2019-nCoV in Cina: le società partner di Cupertino potrebbero aver incontrato delle difficoltà nel consegnare all’azienda alcune componenti, un fatto che potrebbe aver determinato dei colli di bottiglia in fase di produzione. Al momento, come accennato in apertura, Apple non si è espressa sulla questione: non resta che attendere i prossimi giorni, di conseguenza, per verificare se gli stock possano ritornare ai loro normali livelli.