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Sonos Beam 2: la soundbar compatta migliora ancora

  • Qualità audio Sonos
  • dimensioni compatte
  • Dolby Atmos
  • TruePlay solo con un dispositivo iOS
Il giudizio di Webnews: 9,3

Sono passati tre anni dal lancio della prima generazione di Sonos Beam, che nel 2018 ha rappresentato la prima soundbar con dimensioni ridotte dell’azienda americana ma che allo stesso tempo non ha dovuto scendere ad alcun compromesso sulla qualità audio. In questi giorni arriva in Italia la seconda generazione di Sonos Beam, che migliora ulteriormente la qualità aggiungendo, fra le altre cose, il supporto al Dolby Atmos oltre a tutte le altre caratteristiche a cui Sonos ci ha ormai abituato. L’abbiamo provata nelle scorse settimane, e di seguito le nostre impressioni.

Caratteristiche ()

La nuova confezione di vendita di Sonos, in colorazione chiara e materiali completamente riciclabili (carta sostenibile), mantiene l’essenzialità a cui l’azienda ci ha abituati: al suo interno troviamo infatti la soundbar, il cavo di alimentazione, un cavo HDMI con adattatore per uscita ottica ed i manuali d’uso.

Se forma e dimensioni rimangono invariate, e pari a 651×68,5x100mm per un peso di 2,8Kg, Sonos Beam 2 abbandona la copertura in tessuto della versione precedente in favore di una scocca in policarbonato resistente e forato, come abbiamo già visto in Sonos Arc e Sonos Move. Il risultato è decisamente gradevole alla vista, e trattiene meno polvere rispetto alla soluzione in tessuto.

Sulla parte superiore della soundbar troviamo i consueti tasti capacitivi per il controllo del device, compreso quello per il microfono, ed i LED di stato. Sul retro abbiamo la porta di alimentazione, la porta HDMI eARC, una Ethernet per cavo di rete e il tasto reset. In basso poi i fori per le viti del supporto da parete, qualora si volesse appendere la Beam al muro.

La configurazione interna degli altoparlanti mantiene lo stesso numero di altoparlanti della prima Beam, ma cambia in parte la configurazione per aggiungere il supporto al Dolby Atmos: abbiamo infatti quattro mid-woofer a banda larga per la riproduzione del parlato e dei suoni più bassi, a cui si aggiungono un tweeter centrale per gli alti e tre radiatori passivi per riempire meglio la stanza e bilanciare la resa audio; il tutto è pilotato da cinque amplificatori digitali di classe D e da una nuova CPU più potente.

Presente anche un array di cinque microfoni ad ampio raggio per i comandi vocali, compatibili con Alexa e Assistente Google, ma non manca anche il supporto ad Apple Airplay 2. Purtroppo, a differenza di Sonos Move, i microfoni non vengono usati per la calibrazione TruePlay, che continua a richiedere un dispositivo iOS per essere eseguita.

Le connettività comprendono il WiFi 5 dual-band e l’infrarosso (per il telecomando della TV); presente anche il Bluetooth, ma solo per la comunicazione con gli altri dispositivi Sonos supportati, e l’NFC per una prima configurazione più rapida.

Sonos Beam 2 è compatibile con la più recente app Sonos S2, e permette la riproduzione in streaming di musica da un’ampia serie di servizi oltre che da Sonos Radio, con stazioni dedicate a diversi generi musicali.

Prezzo ()

Sonos Beam 2 è disponibile nei principali negozi di elettronica in colorazione nera o bianca, al prezzo consigliato di €499. Il sistema può essere poi esteso aggiungendo un Sonos Sub e una coppia di Sonos One, per ottenere un effetto home theater più immersivo.

Sonos Roam: Recensione ()

Dobbiamo dire che stavolta Sonos ci ha sorpreso, non ci aspettavamo il lancio di una nuova soundbar compatta data comunque l’ottima resa che ancora oggi ha la prima Beam grazie anche agli aggiornamenti ricevuti nel corso del tempo. E invece ecco qui la seconda generazione, che a primo acchito non sembra molto diversa dalla precedente ma che invece aggiunge tutta una serie di miglioramenti che portano la Beam 2 ad un livello superiore. Iniziamo ad esaminarli.

La prima cosa che notiamo è la nuova scocca in policarbonato, liscia e uniforme, con migliaia di microfori per l’emissione dell’audio. Rispetto alla copertura in tessuto ci dà l’idea di un design più pulito, e come dicevamo nel paragrafo precedente tende ad accumulare molta meno polvere e si pulisce più facilmente. Ottima scelta!

Come per tutti i prodotti Sonos la configurazione è semplice, essendo necessari solo due cavi: l’alimentazione e la HDMI per collegarsi alla TV. E qui troviamo una seconda novità: Sonos Beam 2 supporta HDMI eARC, e quindi è in grado di gestire audio con banda maggiore e dettaglio superiore; eARC permette quindi di riprodurre contenuti con Dolby Atmos, che non erano invece riproducibili sul modello precedente.

Dopo aver collegato i cavi è sufficiente aprire l’app Sonos S2 e seguire le istruzioni per aggiungere la nuova soundbar al nostro sistema. Beam viene subito individuata, e per l’abbinamento finale questa volta basta poggiare lo smartphone sulla superficie superiore del dispositivo facendo entrare in gioco l’NFC, altra componente che troviamo qui per la prima volta.

Se li abbiamo, possiamo aggiungere una coppia di speaker surround (Sonos One, Sonos One SL, IKEA Symfonisk) e/o un Sonos Sub, così da completare il sistema home theater ed ottenere un sound veramente immersivo. Ma anche senza gli altri componenti Sonos Beam si comporta molto bene e riesce a riempire una stanza.

Possiamo anche calibrare l’audio grazie al TruePlay, che analizza le riflessioni del suono da parte di pareti e mobili andando quindi ad ottimizzare la resa, ma purtroppo per far questo è sempre necessario avere un dispositivo con iOS (iPhone o iPad). Peccato che, nonostante la presenza dei microfoni, l’azienda non abbia implementato il TruePlay automatico come fatto per Sonos Move e Sonos Roam.

Terminata la configurazione, anche con l’associazione del telecomando della TV, la Sonos Beam 2 è pronta per essere usata. Ottimo come sempre l’audio dal televisore, che mantiene funzioni come il miglioramento del parlato e il night sound già viste nelle altre soundbar dell’azienda, e decisamente più pieno il suono durante la visione di contenuti di alta qualità da Netflix o Prime Video, dove si nota l’intervento del Dolby Atmos.

Per l’audio invece abbiamo il supporto a praticamente tutti i servizi streaming esistenti, quindi che siate abbonati a Spotify, YouTube Music, Amazon Music, Apple Music o altro potrete accedere alle vostre playlist e a tutti i contenuti con pochissimi click. Ma anche qui troviamo una novità: Sonos Beam 2 supporta il nuovo formato Ultra HD di Amazon Music, per un ascolto di qualità lossless, oltre al nuovo Dolby Atmos Music, ed a breve verrà aggiunto il supporto anche all’audio DTS per avere sempre la migliore qualità possibile quale che sia il servizio streaming scelto. Non mancano poi le ottime stazioni Sonos Radio, che presentano una selezione musicale veramente gradevole e adatta a qualsiasi momento.

Anche l’integrazione con la smart home è completa, grazie alla compatibilità con i tre sistemi più diffusi: Alexa, Google ed Apple Airplay. I microfoni integrati in Beam 2 ci permettono di fare direttamente richieste vocali all’assistente scelto e quindi di gestire i vari dispositivi presenti in casa, oltre che di riprodurre la nostra playlist desiderata. Non manca poi la possibilità di raggruppare i dispositivi Sonos in stanze e avere l’audio multiroom.

In conclusione, quello che poteva sembrare semplicemente un piccolo upgrade ad un già ottimo prodotto si è rivelato ricco di tante piccole novità che insieme contribuiscono ad una esperienza d’uso migliore e soprattutto ad una resa audio superiore, che migliorerà ancora mano a mano che i vari servizi streaming supportano i nuovi formati. Sonos Beam 2 è particolarmente adatta a televisori dalle dimensioni non molto grandi o a mobili di larghezza ridotta, ma qualunque sia la vostra configurazione non ne rimarrete delusi.

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