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Piccoli cracker crescono

Sardegna e Nuova Zelanda: due punti geograficamente lontani, ma in entrambi i posti sono avvenute operazioni di polizia molto simili che hanno portato all'arresto di criminali informatici minorenni, responsabili di ingenti furti

Due eventi separati, ma quantomeno simili, che hanno luogo in punti diversi del pianeta mettono nuovamente sotto i riflettori il ricambio generazionale nel mondo della criminalità quando si parla di informatica. Cagliari in Sardegna e Hamilton nella Nuova Zelanda sono infatti stati teatro di arresti importanti che coinvolgono cracker minorenni.

Nel caso dell’operazione avvenuta dall’altra parte del mondo si è trattato di un gruppo di ragazzi ritenuto responsabile di svariati crimini informatici che hanno condotto alla violazione di circa 1,3 milioni di computer di tutto il pianeta, rubando tra le altre cose milioni di euro da svariati conti bancari. Le pene per Akill, il capo della gang, vanno dai dieci anni di carcere ai 100mila euro di multa. Si trattava di un team che faceva ampio uso di botnet, software in grado di prendere in automatico il controllo di diversi computer, con i quali ha sottratto dati sensibili dei proprietari oltre a numeri di carte di credito e dettagli sui conti bancari. L’affare era diventato un vero business, per il quale Akill era anche profumatamente pagato.

Storia simile quella che ha avuto luogo a Cagliari dove ancora una volta una gang di pirati informatici (molti dei quali minorenni) hanno perpetrato reati contro privati e aziende quali poste, banche e istituti di credito. Il mezzo prediletto era quello del phishing, ma non si trattava di un esercito di mercenari, bensì di ragazzi che poi spendevano in prima persona i soldi rubati.

Per arrivare all’arresto sono state necessarie numerose perquisizioni da parte della Polizia Postale della Sardegna con la collaborazione dei reparti di Lazio, Puglia e Lombardia, nonchè dell’ufficio “Security & Safety Fraud Managment di Poste italiane s.p.a.” di Roma.

Se vuoi aggiornamenti su Piccoli cracker crescono inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.ilmondoinformatico.it Fabiosbest

    Mamma mia… da vergognarsi!!

  • http://www.mfweb.it fmortara

    Certo che è buffo vedere come multinazionali si facciano fregare da ragazzini di 15/16 anni!

  • http://www.ilmondoinformatico.it Fabiosbest

    Con un po’ di volontà si può fare davvero tutto, te lo dice uno di 15 anni!

    PS io però non sono un cracker(e manco un hacker a dirla tutta :D)

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Mi stupisco delle conoscenze e capacità informatiche che hanno questi ragazzi!

  • KloWn

    @Nytros

    Dubito che sappiano più che leggere qualche How-To… e scovare i siti col software giusto naturalmente.

  • http://funcool.altervista.org/ Mattia

    Basta metterli nell’acqua…

  • Massimo

    In realtà con un po’ di buona volontà in rete si trova di tutto e i giovani sono più portati ad imparare in fretta.
    Io ricevo in un mese migliaia di mail di phishing e così penso molti altri: anche se non fanno danno (sono facilmente riconoscibili) danno molto fastidio come spamming.
    Purtroppo polizia e banche sono più che indifferenti a questo fenomeno. Mi domando sempre che cosa aspettano a bloccare il fenomeno, dato che le tracce sono più che evidenti e non credo sia difficile creare delle trappole informatiche per identificare i colpevoli. Ho cercato di dire alla polizia che chi manda milioni di mail di spamming e di phishing è un criminale esattamente come chi fa pedofilia e noi abbiamo diritto ad essere protetti da TUTTI i criminali. Forse la pedofilia fa notizia sui giornali e lo spamming no: per questo lo spamming diventa reato di serie B.

  • http://ilmondoinformatico.it Fabiosbest

    Guardate ve lo posso dire io cosa succede, come già detto sono un 15enne, sono anche appassionato di informatica e anche di hacking a volte, MA solo a scopo informativo(sul serio), dato che mi affascina, come affascina molto tutti, questa nuova scienza.
    Come sono arrivate le macchine sono arrivati i ladri d’auto e ora come è arrivato internet e via dicendo sono nati i pirati informatici. Io conosco un 12enne che conosce linguaggi di programmazione, html, css e via dicendo… insomma quasi un computer! Conosco anche un egiziano di 21anni hacker e (prima) cracker e vi posso dire, le persone che attaccano siti(come quello del giornale “il secolo X|X” poco tempo fa), di solito non sono piccoli hacker che invece vogliono solo rubare la password dell’email dell’amico usando metodi già scoperti dai veri hacker, ma persone(di solito veramente intelligenti) che stanno a scervellarsi davanti ad un computer, studiando tutti i possibili modi, per poi riuscire nel loro intento. Qui chiudo perchè non mi voglio dilungare, se qualcuno vuole chiedermi qualcosa risponda pure a questo messaggio.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Io spero di potermi laureare nel campo informatico (meglio se in ingegneria)… perchè i computer mi piacciono moltissimo!!!
    Il mio unico problema è “la pigrizia”. Ma imparo subitissimo ad usare le nuove tecnologie, ecc ecc.

    {Venite a visitate il mio forum: http://nytros.forumfree.net; mi farebbe anche piacere che vi iscriveste per scambiare qualche parola!}

  • http://www.loziorso.com Lo Ziorso?

    Ma chi li addestra questi miniinformatici
    che vorrei due lezioni pure io
    a solo scopo didattico si intende

    cio cio

    ^_^

  • Sonik

    Solo Lammers…..

  • Fulio

    ti piacerebbe vero?
    ce ne sono di ragazzi così, non mi sembra neanche tanto strano.
    da una parte mi dispiace per l’atto sbagliato che hanno fatto ma mi fa piacere vedere che l’hanno fatta in barba ad adulti…