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Microsoft gestirà la pubblicità CNBC

Il portale CNBC mette i propri spazi pubblicitari nelle mani di Microsoft. Dopo l'acquisizione di aQuantive e la commessa aggiudicata con Digg, Microsoft raccoglie una nuova vittoria che conferma la bontà del proprio progetto nell'advertising

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Microsoft sembra voler iniziare a raccogliere quanto seminato nei mesi passati nel mondo dell’advertising online. Tutto è iniziato con l’acquisizione di aQuantive e con le prime promesse indicanti un futuro da seconda piazza nel settore dietro l’inarrivabile Google. Ai tempi si trattava di promesse apparentemente prive di fondamento, ma con il passare del tempo Microsoft ha dimostrato di voler fare sul serio e si stanno moltiplicando le commesse a disposizione dei nuovi comparti dedicati al mondo della pubblicità.

Con Digg fu fatto il primo importante passo: Microsoft si era infatti aggiudicata un portale importante ed influente, un inizio col botto che ha donato lustro al progetto intrapreso. Ora è il momento del portale CNBC: 2.6 milioni di visitatori ogni mese a disposizione di Microsoft per piazzare pubblicità di vario tipo al cospetto di un’utenza che Microsoft stessa giudica come di «alta qualità» (alto profilo, alta educazione, alto potenziale d’acquisto: merce appetibile per gli inserzionisti dunque).

Microsoft inizierà seduta stante con la pubblicità contestuale (nel classico stile Google AdSense), per passare poi alle «display ads» entro Marzo. Steve Berkowitz, vice presidente della Online Services Group Microsoft, plaude all’iniziativa per l’ulteriore slancio che Microsoft otterrà dalla nuova partnership e tra le righe si segnala il fatto non insignificante per cui Microsoft potrà registrare dati collettivi anonimi con cui meglio organizzare il proprio sistema pubblicitario partendo dall’essenza delle statistiche.

Il tutto viene comunicato nel giorno in cui la divisione MSN introduce le pubblicità nel mondo mobile, aprendo un ulteriore spazio espressivo per il potenziale del gruppo nel settore. Le azioni del gruppo tornano così verso quota 35 dollari, ripristinando i fasti delle settimane scorse ove la resistenza dei 37 dollari si era dimostrata insormontabile anche in occasione delle ottime premesse configurate nella trimestrale di cassa.

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