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Il blocco del Palm Pre su iTunes è lecito

Per lo USB Implementers Forum, le politiche adottate da Apple per impedire a Palm di sincronizzare il proprio Pre con iTunes sono legittime. Palm dovrà inoltre rispondere al Forum per l'intenzione di utilizzare il Vendor ID della mela sul suo smartphone

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Apple non ha violato alcuna particolare norma legata all’utilizzo delle soluzioni USB, mentre Palm ha violato le policy utilizzando un numero di identificazione che non gli era stato assegnato. Sono queste le conclusioni dello USB Implementers Forum (USB IF), il gruppo di aziende e produttori che supervisiona gli standard dell’Universal Serial Bus standard. Un pronunciamento del Forum era stato esplicitamente richiesto da Palm, interessata a rendere il proprio Pre sincronizzabile con l’applicativo iTunes.

Contestualmente al lancio sul mercato del suo nuovo smartphone, Palm aveva adottato un sistema per “mascherare” da iPod il Pre e renderlo dunque compatibile con il celebre software per il download e la sincronizzazione dei file musicali di Apple. La società di Cupertino non aveva gradito particolarmente la scelta di Palm ed era corsa ai ripari attraverso un aggiornamento di iTunes, tale da precludere l’accesso allo smartphone. Nel mese di luglio, Palm rilanciò la sfida rendendo il Pre nuovamente compatibile con iTunes grazie alla nuova versione del suo sistema operativo WebOS. Un successivo update da parte di Apple disabilitò per la seconda volta la funzione di sincronizzazione per il telefono cellulare, inducendo infine Palm a interpellare lo USB Implementers Forum per avere alcune indicazioni di massima sulla spinosa vicenda.

Secondo Palm, introducendo un update per rendere iTunes compatibile con i soli sistemi USB corrispondenti al solo numero di identificazione (VID) Apple, la società di Cupertino avrebbe violato «lo scopo e lo spirito dello USB IF Membership Agreement [teso a] facilitare l’interoperabilità tra i dispositivi USB, e non a regolamentare i contenuti che possono essere trasferiti». Un’accusa precisa, tesa a ottenere una apertura di iTunes per la sincronizzazione dei dispositivi di terze parti, che non è stata però accolta dal forum che si occupa di supervisionare gli standard legati alle soluzioni USB.

Diffusa online dal sito di informazione AllThingsD, la risposta dello USB Implementers Forum non sembra lasciare scampo a Palm: «Secondo lo USB IF, le affermazioni di Palm (ammesso corrispondano al vero) non implicano che Apple stia utilizzano il suo Vendor ID (VID) in modo difforme da quanto stabilito dalle regole dello USB IF. Inoltre, sempre secondo le attuali regole USB IF, lo USB Implementers Forum non reputa il comportamento segnalato come “improprio”».

Oltre a dichiarare di non avere nulla da eccepire in merito alle soluzioni adottate da Apple, il Forum ha strigliato la stessa Palm per l’intenzione di rilasciate un aggiornamento del suo WebOS per «utilizzare il Vendor ID di Apple al solo scopo di ripristinare le funzionalità di sincronizzazione» del Pre. Anche in questo caso, le parole dello USB IF sono molto chiare: «Secondo le attuali politiche, Palm dovrebbe utilizzare il solo Vendor ID istituito per Palm e a uso di Palm. L’utilizzo di qualsiasi altro Vendor ID di un’altra società è chiaramente vietato. L’intento di Palm di utilizzare il VID di Apple potrebbe violare le regole. Palm deve chiarire i propri progetti in merito a questa potenziale violazione entro sette giorni».

Il pronunciamento dello USB Implementers Forum sembra chiudere definitivamente la querelle con Apple, ma Palm potrebbe decidere di procedere a oltranza per riottenere la possibilità di sincronizzare il suo Pre con iTunes, una caratteristica espressamente indicata dal produttore nella sua campagna di marketing per il lancio dello smartphone. Nel corso dei prossimi giorni, la società invierà una risposta allo USB IF motivando la propria condotta e le recenti scelte legate ai Vendor ID. La partita potrebbe giungere ai tempi supplementari.

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