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Mate 20 Pro ritorna nel programma Android Q Beta

Google ha riammesso lo Huawei Mate 20 Pro nell'elenco degli smartphone che partecipano al programma Android Q Beta.

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Arriva un’altra notizia positiva per Huawei. Dopo la riammissione nell’elenco dei membri di SD Association, Wi-Fi Alliance e Bluetooth SIG, il produttore cinese è stato nuovamente inserito tra i partner di Google che partecipano al programma Android Q Beta. Gli utenti potranno quindi installare la versione preliminare del sistema operativo sul Mate 20 Pro.

In seguito all’ordine esecutivo firmato da Donald Trump e all’inserimento nella Entity List, le aziende statunitensi non possono sottoscrivere accordi commerciali con Huawei. Google aveva quindi tolto la licenza Android al produttore cinese e rimosso il Mate 20 Pro dal programma Android Q Beta. Il Dipartimento del Commercio ha tuttavia concesso un permesso temporaneo di 90 giorni (fino al 19 agosto), durante i quali Huawei potrà fornire aggiornamenti software per i dispositivi già sul mercato.

Questo è probabilmente il motivo per cui Google ha riammesso il Mate 20 Pro nel programma Android Q Beta. Gli sviluppatori possono installare il sistema operativo tramite l’app Beta FUT (Friendly User Test) fino al 30 giugno, quindi molto prima della scadenza del permesso temporaneo. Google ha promesso di fornire aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi Huawei già sul mercato. Non è chiaro però se il Mate 20 Pro riceverà la versione finale di Android Q.

Prima dell’entrata in vigore del ban, Huawei aveva confermato la distribuzione dell’upgrade per altri sette smartphone: Honor View 20, Honor Magic 2, Mate 20, Mate 20 X, Mate 20 RS Porsche Design, P30 e P30 Pro. Non è noto al momento cosa succederà dopo il 19 agosto. Se il ban verrà mantenuto, il produttore cinese sarà costretto ad utilizzare il suo sistema operativo.