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iPhone SE 2: evento il 31 marzo?

Apple potrebbe presentare il nuovo iPhone SE 2 il prossimo 31 marzo, per un avvio della fase di vendita il successivo 3 aprile: lo rivela un sito tedesco.

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Arrivano ulteriori informazioni su iPhone SE 2, lo smartphone che Apple potrebbe presentare nel mese di marzo. Dopo le rassicurazioni di Bloomberg, testata che ha confermato un lancio primaverile per il device nonostante i rallentamenti per il coronavirus, ora appare online una possibile data per l’evento targata mela morsicata. Secondo quanto riportato dal sito tedesco iPhone-Ticker, infatti, il gruppo di Apple Park starebbe organizzando un incontro con la stampa per il 31 marzo.

Stando a quanto reso noto, alcune fonti vicine ad Apple avrebbero confermato un evento per l’ultima settimana di marzo, di conseguenza gli esperti ritengono che la data più probabile sia quella del 31. In questa occasione il gruppo californiano potrebbe presentare i nuovi iPhone SE 2 – secondo alcuni chiamati semplicemente iPhone 9: i devi potrebbero essere in vendita dal successivo 3 aprile.

L’evento in questione, tuttavia, potrebbe non essere dedicato unicamente allo smartphone mid-cost del gruppo. Si parla anche del possibile rilascio di iOS 13.4, così come di alcuni inediti accessori. Fra i tanti AirTags, il gadget geolocalizzato da abbinare ai propri oggetti preziosi affinché non vengano mai perduti.

Non è però tutto, poiché – seppur in assenza di specifiche conferme – vi potrebbe essere anche l’arrivo di un nuovo MacBook Pro da 13 pollici, aggiornato alle rinnovate tastiere già viste sull’edizione da 16 pollici, così come nuovi rappresentanti della linea iPad Pro. Su quest’ultimo dispositivo non vi è però accordo: qualche giorno fa una fonte ha parlato di un possibile posticipo nel mese di settembre, per consentire ad Apple di inserire un chip A14X nel tablet e di abilitarlo alle comunicazioni 5G, grazie agli ultimi chipset targati Qualcomm. Naturalmente, dalle parti di Cupertino non giunge alcuna conferma sulle indiscrezioni oggi emerse: bisognerà attendere, di conseguenza, che l’azienda inoltri i suoi consueti inviti ai giornalisti statunitensi.